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    Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...

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    il tappiro

    01 Febbraio 2011 | in categoria/e il tappiro

    TAPPIRO d’ardesia all’odissea quotidiana del pendolare tigullino, tra ritardi, sporcizia, zecche e beffe: l’unica cosa che funziona è la più odiata dai pendolari!

    La consegna ripresa da giornali e tv, e il Tappiro è rimasto esposto in stazione per giorni
    TAPPIRO d’ardesia all’odissea quotidiana del pendolare tigullino, tra ritardi, sporcizia, zecche e beffe: l’unica cosa che funziona è la più odiata dai pendolari!

    Questa volta ad aggiudicarsi ben due Tappiri di ardesia sono stati i pendolari, rappresentati da Sonia Zarino, portavoce dei pendolari Tigullio e Carlo Palmieri, portavoce del comitato dei pendolari liguri. Sonia Zarino riceve il tappiro alla stazione di Lavagna semi-abbandonata dn un sabato pomeriggio e commenta: "Chi usa i mezzi pubblici fa bene a sé e agli altri, per questo promuoverne l’utilizzo, chiedendone nel contempo che essi siano efficienti, è un gesto che guarda ad un futuro migliore per tutti". Palmieri, alla stazione di Genova Brignole, contornato da pendolari e giornalisti di Telegenova e AGI che hanno documentato la consegna, ha trovato l’iniziativa molto simpatica, tanto che il nostro Tappiro è stato esposto in stazione per giorni. La ‘rivolta’ dei pendolari liguri ha inizio il 15 dicembre quando in un centinaio si sono ritrovati alla stazione Brignole sotto un grosso albero di Natale decorato con le loro letterine contenenti proposte di migliorie. E ogni mattina sono numerosi i pendolari "tigullini" che per motivi di lavoro o di studio si recano nel capoluogo ligure: una scelta di vita che obbliga a passare almeno due ore della propria giornata in viaggio. E che viaggio...
    Le stazioni fantasma: Riva Trigoso, Cavi, Zoagli, Camogli…
    Quante volte io stessa mi sono trovata a mugugnare con qualche compagno di sventura, riguardo alla totale inefficienza della stazione ferroviaria di Riva Trigoso? Certo qualche treno regionale diretto perlo più a La Spezia effettua regolare fermata ma il discorso cambia quando si tratta di raggiungere Genova, allora il ripiego su Sestri Levante è d’obbligo. Queste quattro stazioni sono poi accomunate dal fatto di essere veramente abbandonate, infatti alla totale assenza di personale spesso va aggiunto anche il guasto delle macchinette automatiche per fare il biglietto, oppure se queste sono funzionali ad essere ko è l’obliteratrice…E salire sul treno con il biglietto non obliterato o compilato a penna è motivo sicuro di multa. Molti si stupiscono per quanto riguarda la stazione di Camogli che pur essendo sempre piena di turisti, presenta con qualche piccola eccezione, le caratteristiche delle altre tre.
    Sale d’attesa: in via d’estinzione.
    La tendenza di questi ultimi anni è stata quella di abolirle; tutti in piedi insomma, oppure a congelare sulle panchine del binario, quando si trova un posto! Tutte le vecchie sale d’attesa versano in chissà quali condizioni, chiuse ormai da anni. L’unica sopravissuta alla ‘nuova tendenza’ è quella ormai fatiscente di Genova Principe, chissà quanto resisterà.
    Treni nuovi ma lentissimi.
    Molto spesso il pendolare opta per l’abbonamento intercity a causa della lentezza incredibile dei treni regionali. Un consiglio: non fatevi ingannare dai nuovi treni ad alta frequentazione; ebbene impiegano un’ora e venti minuti per raggiungere Brignole, quindi se avete impegni importanti ed orari da rispettare la crisi di nervi è assicurata!
    Ritardi, cancellazioni, soppressioni.
    I dieci minuti o quarto d’ora sono ormai canonici, il problema riguarda la mezz’ora, quaranta minuti…un’ora!! Casi tutt’altro che rari. E allora ecco che il pendolare deve trovare da sé una soluzione. L’idea più gettonata è quella di "assaltare" nel vero senso della parola i treni intercity, spesso puntuali, anche senza idoneo abbonamento o biglietto. E allora si sentono confabulare decine di persone con frasi tipo: - Se provano a fami la multa perché non ho il supplemento…Aah!" Se invece mentre siete a bordo, il treno resta fermo per molto tempo, armatevi di pazienza poiché nessuno passerà a darvi spiegazioni! Altra insidia sono le cancellazioni o soppressioni: un acquazzone? Una spruzzata di neve? Il treno è soppresso, non si parte!
    Le condizioni (anti)igieniche dei treni.
    A parte l’aria maleodorante e l’ormai temibile "odore di treno", i sedili sono visibilmente sporchi, pieni di macchie e rovinati, polvere, ragni, moscerini e zanzare sono ormai fedeli compagni di viaggio. Talvolta, specialmente in estate, vengono trovate anche zecche. Come evitare di entrare in contatto con questo "piccolo universo"? Molti utilizzano la giacca come una vera e propria incerata da stendere sul sedile e sul poggiatesta. Certo la maleducazione di alcuni passeggeri non aiuta; che dire infatti di coloro che appoggiano i piedi sui sedili? Oppure vi fanno accomodare i loro amici a quattro zampe? O ancora attaccano gomme da masticare, lasciano cartacce, bottiglie vuote, eccetera, eccetera, eccetera. Deprimente. Meglio poi non dover aver bisogno dei bagni: quando non sono occupati da qualche furbacchione che tenta di fare il viaggio ‘a scrocco’, sono in condizioni davvero pietose, senza scendere in raccapriccianti particolari. In estate l’aria condizionata è un’utopia, per evitare di boccheggiare è meglio cercare di aprire qualche finestrino anche se il rumore è allucinante.
    L’unica cosa che funziona? Gli odiati cartelli pubblicitari.
    Al calar della sera, quando il pendolare stanco dalla giornata aspetta il treno del ritorno, ecco che s’imbatte nell’unica cosa veramente efficiente: gli odiati schermi pubblicitari! Sono almeno più di due per binario e credetemi non danno tregua! Un vero lavaggio del cervello; due, massimo tre spot pubblicitari ripetuti a turno senza sosta!! E ironia della sorte, quando si cerca invece di avere informazioni riguardo al cambio binario del treno o ritardi vari nessun tabellone si rivela affidabile al 100%! E allora gambe in spalla e di corsa giù per le scale in cerca di qualche informazione più precisa se non si vuole correre il rischio di mettere radici in stazione!
    Maura Bregante
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    ASCOLTATECI: NON VI SENTIAMO!
    L’appello degli ipoudenti liguri
    Vi è mai capitato di rischiare di perdere il treno a causa di una non adeguata informazione vocale(...)? A me sovente e ora sono stanca e sfiduciata per un disagio che si trascina da molti anni. Spesso i treni vengono visualizzati in partenza a un binario, poi improvvisamente viene dato l’annuncio del cambio binario, a volte solo 1 minuto prima della partenza. Spesso, a causa dei video pubblicitari tenuti ad alto volume o di un fischio del treno o altri rumori improvvisi, la comunicazione dello speaker non si percepisce. Sono episodi che si ripetono nel tempo e la situazione si è ulteriormente aggravata. Infatti sulle banchine (a Brignole) spesso non funzionano i pannelli indicativi perchè vecchi ed obsoleti. è capitato pure un improvviso black out di tutte le informazioni visive! Chi ne fa le spese sono anche le persone con disabilità, soprattutto quella uditiva, persone ipoudenti e sorde, che restano sole senza un’adeguata informazione. Eppure siamo nel 2011, c’è molta tecnologia disponibile, ma nulla è cambiato. Diversamente all’estero, c’è più sensibilità. Chiunque abbia avuto dei problemi simili, in qualsiasi altra stazione ferroviaria italiana, è invitato a testimoniare in queste pagine e/o di scrivere una mail alla ns. associazione. Sarà nostra cura inoltrare queste segnalazioni alle Istituzioni, ai Responsabili ferroviari, all’Associazione dei consumatori, alla Consulta per i problemi dell’handicap. Solo così potremmo farci ascoltare e riuscire nell’intento di migliorare la vita di tutti i viaggiatori pendolari e dei turisti normoudenti, ipoudenti e sordi.Il Consiglio Direttivo, Liliana CardoneAssociazione Ligure Ipoudenti - sulle ALI dell’udito - ONLUS Piazza della Chiesa 1, SORI -328.2864106  www.assoligureipoudenti.it

    LA BUONA NOTIZIA: SUL TRENO...IN BICI
    Sui treni regionali della Liguria si può portare con sè la bicicletta senza pagare il sovrapprezzo di 3,50Euro. Occorre rivolgersi, muniti di titoli di viaggio, al controllore, che darà una contromarca, utile a rilevare l’effettivo utilizzo del mezzo. Il trasporto delle bici rimane consentito solo sui treni che offrono il servizio.


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