EDIZIONE
CARTACEA
  • SFOGLIA
  • SCARICA
  • ARTICOLI
  • TEMPO LIBERO

    Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!

    Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...

    Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!

    Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...

    IL MERCATINO DEL LEVANTE
    • VENDO chitarra non da bambini.....
    • VENDO vendo n.6 bicchieri birra...
    • VENDO vendo camera matrimonial...
    • VENDO vendo n. 2 lettini ortope...
    • VENDO vendo arredamento bagno n...
    • VENDO vendo scarpiera moderna a...

     

    Bedini Elettrodomestici

     

    Leani Ardesie

    AZIENDE DEL TERRITORIO

     

    By IDT-Midero

    UTILITÀ

    Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!

    Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...

    Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!

    Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...

    Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!

    Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...

    edizione cartacea

    di Antonino Di Bella | 18 Giugno 2019 | in categoria/e edizione cartacea storia locale

    Le vacanze con Sant'Antonio, il falò a San Giovanni e niente bagno con San Pietro! Però si faceva la barca. Riti, tradizioni e ricordi dell'estate

    Le vacanze con Sant'Antonio, il falò a San Giovanni e niente bagno con San Pietro! Però si faceva la barca. Riti, tradizioni e ricordi dell'estate

    Come i Santi di giugno scandivano la vita dei ragazzi, dalla scuola alla spiaggia

    Sicuramente il maggio che ci siamo lasciati alle spalle aveva poco di primaverile mentre giugno è visto da sempre come la porta dell’estate. Durante gli anni d’infanzia e nella mia giovinezza questo mese ruotava attorno a tre santi: Antonio, Giovanni il Battista e infine Pietro. Stiano tranquilli i lettori, quest’articolo non vuole essere un sermone religioso ma solo raccontare di un tempo in cui c’erano ritmi molto ma molto diversi da quelli di oggi. Nessuna malinconia per carità, ma solo un ritornare con la memoria ad anni che non erano condizionati dalla tecnologia.


    13 GIUGNO
    Con Sant’antonio finiva la scuola, ma solo se superavi gli esami, che iniziavano... in seconda elementare!


    Giugno era per quelli della mia generazione la meritata fine della scuola. La festa di S. Antonio da Padova corrispondeva al termine delle lezioni con la paura degli scrutini che ci avrebbero detto se eravamo promossi o se qualcuno dovesse fare ancora gli esami, questo perché noi bambini degli anni ’60 e ’70 avevamo in seconda elementare il primo esame della vita. Avete letto bene… l‘esame! Sì perché all’epoca le scuole elementari erano un percorso a ostacoli che prevedeva, si direbbe oggi, il primo step agli otto anni con le domande e relative risposte finali sulle copiette (erano piccoli fogli protocollo) dove alla fine spiccavano anche le cornicette (piccoli disegni in fondo alla pagina).Ottenuta la sudata, visto anche il periodo, promozione ci aspettava in terza elementare finalmente la Prima Comunione che ci accompagnava da maggio a giugno, a seconda delle parrocchie, ma soprattutto ci riempiva di regali. La quarta era vista come una preparazione allo spauracchio finale: l’esame di quinta che ci avrebbe proiettati alle scuole medie!
    Insomma una serie di momenti che comunque terminavano sempre con la festa di S. Antonio che a Chiavari voleva dire processione, alla fine della celebrazione ecco correre alla pesca di beneficenza dove si sognava di vincere il primo premio e invece ci si trovava in mano con fischietti, macchinine e biglie di plastica con i volti dei corridori del Giro d’Italia che venivano comunque bene per le gare sulla pista di sabbia della spiaggia. In questa serata ci si consolava però con il croccante o le strisce di liquirizia vendute sulle onnipresenti bancarelle di dolciumi. Ottenuto il “via libera” scolastico ci attendeva la libera spiaggia con liberi…compiti! Acquistato in cartoleria il libro delle vacanze e subito chiuso nel cassetto, con l’impegno di riaprirlo perlomeno dopo un mese anche se i più scaltri lo aprivano ai primi di settembre, ci attendeva la lotta selvaggia sui campi di cemento alla mattina e il mare nel pomeriggio.

    23 giugno
    il falò di San Giovanni


    Ma c’erano altre date da rispettare, infatti chi aveva casa o parenti nell’entroterra veniva temporaneamente “deportato” in campagna e doveva sottostare alle leggi fisiche del luogo e cioè aiutare i contadini nei lavori giornalieri col risultato che alla fine i piedi diventavano marroni e i capelli pieni di foglie. Ma il 23 giugno, alla vigilia della festa di San Giovanni Battista, avveniva qualcosa di diverso: abitanti della campagna e foresti raccoglievano rami e legname e preparavano la pila per il falò. Essere seduti alla sera attorno al fuoco aveva qualcosa di magico e il cielo stellato completava l’opera. Grandi e piccoli rimanevano a bocca aperta guardando le faville salire e perdersi nella notte mentre in lontananza si scorgevano i falò degli altri paesi. Chi invece abitava a Genova la sera del 24 assisteva alla storica processione con le massime autorità religiose e civili insieme alle numerose confraternite, le Casacce, che sfilavano con preziose vesti portando i pesanti crocifissi, detti anche i Cristi. Dalla cattedrale di San Lorenzo la solenne processione, ancora oggi, si dirige al Porto Antico dove il cardinale benedice il mare con le reliquie del Battista al suono delle sirene delle navi. A riguardo delle processioni genovesi c’è una particolarità che non tutti conoscono: in tutti i cortei religiosi il crocifisso è sempre rivolto col viso in avanti mentre a Genova  guardano il popolo; questa è una concessione che fece il Papa molti secoli fa per ringraziare i Genovesi per la loro fedeltà.

    29 giugno
    la magia della “barca di S. Pietro”

    Tornando al mare e alle nostre mitiche giornate trascorse sulla spiaggia, quasi tutto era concesso a noi ragazzi, seppur con moderazione e soprattutto con educazione! Ma c’era una giornata che aveva un veto assoluto ed era il 29 giugno, festività di San Pietro: in questo giorno anche chi non proveniva da famiglie di marinai o pescatori non doveva fare il bagno perché come recitava il detto “San Pietro ogni anno se ne porta via uno”, intendendo che quel giorno ci sarebbe stato sicuramente un annegato. Non conosco le statistiche di quei tempi ma era meglio comunque evitare ogni attrito con i genitori altrimenti si rischiava di rimanere a casa mentre gli amici si divertivano alla feste dedicate al santo che si svolgevano in diverse località del Tigullio. Anche in questa occasione alla vigilia c’era una tradizione e cioè quella di “fare la barca di san Pietro”. Si prendeva una bottiglia, rigorosamente di vetro, veniva riempita quasi interamente di acqua poi si aggiungeva il bianco, cioè l’albume, di un uovo e messa appoggiata in orizzontale. Nella notte i due liquidi si mischiavano e si depositavano nella parte bassa dando vita ad una scultura semi-trasparente che assumeva la forme di una barca, o perlomeno soprattutto i bambini credevano di vedere quello. Qualcuno lo fa ancora adesso?

    Noi che cantavamo “viva la gente”!

    Eccomi alla fine di questi ricordi che sembrano presi da un racconto di Giovannino Guareschi, ma la vita era veramente così, anzi noi tutti eravamo così. Forse obbligati a studiare in classe Educazione Civica o a cantare la famosa canzone “Viva la gente” ma sicuramente più felici di vivere semplicemente e liberi di giocare in spiaggia o nelle piazze fino a settembre, finché  il primo di ottobre, contemporaneamente in tutta Italia, si ripartiva con una nuova avventura scolastica.


     


    I commenti dei lettori
    Non sono ancora presenti commenti

    Lascia il tuo commento

    *verrai automaticamente iscritto alla newsletter per ricevere mensilmente gli aggiornamenti.

    Acconsento al trattamento dei dati - dlg. 196/03
    1) CONFERIMENTO DATI / CONSENSO
    I dati conferiti attraverso l'invio della scheda, sono destinati ad essere utilizzati e trattati per i fini del servizio in oggetto.
    Il conferimento dei dati personali è facoltativo. Il conferimento e il relativo consenso sono condizioni essenziali per l'accettazione del servizio. In caso di rifiuto del consenso il servizio non sarà erogato.
    2) CONSERVAZIONE PROTEZIONE DATI
    I dati sono conservati (attraverso mezzi digitali) in una banca dati di proprietà di IDT-Midero e dei relativi Responsabili del trattamento. Tali banche dati sono organizzate e gestite secondo quanto previsto dalle vigenti normative.
    3) TRATTAMENTO DATI
    I dati sono trattati da dipendenti e/o professionisti e/o incaricati e/o collegati a e da IDT-Midero , ad eseguire le attività di gestione o a svolgere operazioni tecniche occorrenti per la miglior organizzazione informatica degli archivi.
    4) COMUNICAZIONI
    I dati potranno essere comunicati da IDT-Midero esclusivamente a soggetti suoi clienti che le abbiano conferito un incarico di ricerca e selezione ed a società proprie collegate o controllate.
    5) DIRITTI DELL'INTERESSATO
    L'art. 7 del Dlgs. n.196/2003 conferisce all'interessato l'esercizio di specifici diritti, quali ad esempio:

    - il diritto di ottenere dal titolare del trattamento dei dati la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano e la messa a disposizione dei medesimi in forma intelligibile;
    - il diritto di conoscere l'origine dei dati, la logica e le finalità su cui si basa il loro trattamento;
    - il diritto di ottenere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione della legge, come pure l'aggiornamento, la rettificazione o, qualora l'interessato vi abbia interesse, l'integrazione dei dati medesimi;
    - il diritto di opporsi in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei propri dati personali ancorchè pertinenti allo scopo della raccolta;
    - il diritto di opporsi in tutto o in parte al trattamento previsto ai fini di informazione commerciale o di invio di materiale pubblicitario.

    Per ciascuna richiesta di cui all'art. 7 del Dlgs n. 196/2003, può essere chiesto all'interessato, ove non risulti confermata l'esistenza di dati che lo riguardano, un contributo spese, non superiore ai costi effettivamente sopportati, secondo le modalità ed entro i limiti stabiliti dal Dlgs n.196/2003, art.10, comma 7, 8 e 9.
    I diritti riferiti ai dati personali concernenti persone decedute, possono essere esercitati da chiunque vi abbia interesse. Nell'esercizio dei diritti di cui all'art. 7, l'interessato può conferire, per iscritto, delega o procura a persone fisiche oppure ad associazioni.

    Le richieste ex art. 7 Dlgs n.196/2003 potranno essere inoltrate all'indirizzo info at corfole.com , oppure Tel/Fax 0185.938009
    USCIRE

    Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!

    Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...

    Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!

    Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...

    Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!

    Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...

    L'AIUOLA
    di Giansandro Rosasco

      Vai alla rubrica

      IL TAPPIRO D'ARDESIA

      Vai alla rubrica

      LA PAROLA AGLI ESPERTI

      Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!

      Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...

      Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!

      Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...

      Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!

      Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...

      TUTTO SUL BONUS GIOVANI COPPIE

      La legge di stabilità 2016 ha introdotto, a favore delle giovani coppie, un incentivo fiscale per l’acquisto di mobili destinati all’arredo della lo...

      DICIAMOCELO

      Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!

      Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...