EDIZIONE
CARTACEA
  • SFOGLIA
  • SCARICA
  • ARTICOLI
  • TEMPO LIBERO

    Il sito è in fase di rinnovamento: ecco come leggere gli articoli.

    L'edizione del mese è interamente sfogliabile e scaricabile gratuitamente in PDF 1) PUOI LEGGERLO COMODAMEN...

    Il sito è in fase di rinnovamento: ecco come leggere gli articoli.

    L'edizione del mese è interamente sfogliabile e scaricabile gratuitamente in PDF 1) PUOI LEGGERLO COMODAMEN...

    IL MERCATINO DEL LEVANTE
    • VENDO vendo pelliccia visone ta...
    • VENDO vendo attaccappani vertic...
    • VENDO vendo lettino ortopedico ...
    • VENDO divano in tessuto 3 posti...
    • VENDO vendo 6 bicchieri birra ...
    • VENDO camera matrimoniale in le...

     

    Bedini Elettrodomestici

     

    Leani Ardesie

    AZIENDE DEL TERRITORIO

     

    By IDT-Midero

    UTILITÀ

    “MISTO CHIAVARI”: nato un marchio per valorizzare le nocciole locali - Il giorno di Pasquetta degustazione in frantoio (Ore 16.00-19.00)

    Dopo un lungo percorso è stato approvato il marchio “Misto Chiavari” che a breve verrà depositato per la registrazione definitiva. Tutto quest...

    Il sito è in fase di rinnovamento: ecco come leggere gli articoli.

    L'edizione del mese è interamente sfogliabile e scaricabile gratuitamente in PDF 1) PUOI LEGGERLO COMODAMEN...

    Il sito è in fase di rinnovamento: ecco come leggere gli articoli.

    L'edizione del mese è interamente sfogliabile e scaricabile gratuitamente in PDF 1) PUOI LEGGERLO COMODAMEN...

    cultura, edizione cartacea, letture, storia locale

    di Luca Bagnasco | 09 Ottobre 2014 | in categoria/e cultura edizione cartacea letture storia locale

    La Fontanabuona del 1500? Un posto degno di CSI tra banditi, faide familiari, torture, attentati e... lasagne avvelenate

    La Fontanabuona del 1500? Un posto degno di CSI tra banditi, faide familiari, torture, attentati e... lasagne avvelenate
Paolo Tietz, l'autore dello studio

    Avete presente il telefilm CSI che mostra come i tecnici della Polizia Scientifica risolvono i crimini? Ebbene, le cronache fontanine del ‘500 e del ‘600 illustrano una valle da.. scena del crimine.

    Lo illustra Paolo Tietz (in foto) nel suo studio “Banditi e commissari, scaramucce e furti, lasagne attossicate e attentati alle donne altrui, torture e sentenze, pene corporali e ammende in oro nella Val Fontanabuona del 1580”. Il suo lavoro di ricerca, tramite documenti di inchieste conservati presso l'Archivio di Stato di Genova, si incentra attorno alla figura di Giovanni Battista Di Negro, un magistrato genovese di illustre lignaggio inviato dalla Repubblica di Genova nel gennaio del 1580 in Val Fontanabuona per ripristinare l'ordine dopo una guerra civile, prendendo il posto del suo predecessore Pietro Maria De Ferrari, elevato a più importante incarico. Di Negro, però, resterà nella valle per soli quattro mesi, concludendo la sua esperienza con un licenziamento ed un cattivo giudizio del suo sostituto, che lo giudicò “giovane e poco esperto nel governare”. Di quei mesi, Paolo Tietz ha analizzato e riportato sette inchieste, relative ad alcuni dei casi più significativi dalle quali traspaiono i motivi per cui il Commissario venne ritenuto non adatto al suo lavoro: i capi d'accusa e le sentenze oggi farebbero capo a categorie come “partecipazione esterna in associazione banditesca”, “favoreggiamento”, l'essere “mandanti di un omicidio eseguito da banditi”, oltre a furti, omicidi e violenze, e per molte di queste la pena comminata fu relativamente moderata (libertà su cauzione, sentenze monetizzabili) ed in un caso addirittura un bandito catturato, tal Stefano Leverone, colpevole di furto e violenza ai danni di una ragazza, viene dichiarato al bando poiché, la notte prima, fuggì dal carcere.

    Faide famigliari e inchieste
    Un aspetto che emerge è che i diversi atti criminosi possono inquadrarsi come “violenza interfamiliare”. Dagli atti emergono numerosi cognomi che ancora oggi popolano la nostra Valle, come Tassara, Ratto, Canessa, Costa, Lercaro solo per citarne alcuni. La giustizia privata era evidentemente pratica comune, basti vedere alcuni esempi significativi. Nel caso Tassara/Ratto la violenza nasce dall'uccisione di alcuni membri della parentela Tassara e di quella Ratto da parte dei Costa. Le famiglie colpite reagiscono rivolgendosi a dei banditi. Alcuni di questi, della famiglia Canessa, rifiutano (per via di una pace con i Costa) ma ben presto viene assunto un Lercaro, ben felice del lavoro. Il caso Canessa/Garbarino, poi, rivela anche una certa fantasia nell'esecuzione dei delitti: “A Giacomo, parente di Nicolino Canessa (noto bandito) era stata uccisa tempo prima una bestia. Non ha idea di chi possa essere stato, ma il Commissario punta direttamente all'inimicizia tra Canessa e Garbarino. Vien fuori che prima i Garbarino uccisero un cugino di Nicolino Canessa servendogli delle lasagne avvelenate (preparate dalla moglie di Garbarino, che però non fu mai inquisita) e poi Nicolino Canessa uccise Batta Garbarino, il quale aveva probabilmente sedotto la moglie del bandito.” Anche le feste erano occasione di scontri. La Val Fontanabuona del 1580 non era infatti un mondo triste, isolato e sull'orlo della carestia. Anzi, da Maggio a Ottobre in particolare, la Valle è un susseguirsi di feste danzanti e di vita sociale. Tietz cita infatti “Faide e Parentele“ di Osvaldo Raggio, in cui è narrato l'episodio di un giovane che insieme ad alcuni amici scende una sera in paese per partecipare a una festa; qui chiede a una ragazza di ballare e ne segue una violenta rissa con relativi feriti e pugnalati. Da qui forse, l'inizio dell’ennesima faida familiare.

    Interrogatori e torture
    Le tecniche d'interrogatorio del XVI secolo erano ben poco ortodosse e la tortura era una pratica collaudata. Quella più utilizzata consisteva nel legare le braccia del malcapitato dietro la schiena e poi sollevarlo sottoponendolo a stiramento muscolare. In un caso, tal Araone Tassara in vista della tortura, lamenta al Commissario Di Negro di soffrire di un problema al braccio: onde evitare dunque pericolose infezioni, con il consenso del medico viene deciso un altro tipo di tortura, cioè l'avvicinamento dei piedi nudi a un braciere ardente. è il caso di dire che è passato dalla padella... alla brace.

    Tratto da CORFOLE! del 10/2014, con 25.000 copie gratuite: la testata più diffusa del Levante © Riproduzione vietata


    Altre immagini collegate alla notizia:


     


    I commenti dei lettori
    Non sono ancora presenti commenti

    Lascia il tuo commento

    *verrai automaticamente iscritto alla newsletter per ricevere mensilmente gli aggiornamenti.

    Acconsento al trattamento dei dati - dlg. 196/03
    1) CONFERIMENTO DATI / CONSENSO
    I dati conferiti attraverso l'invio della scheda, sono destinati ad essere utilizzati e trattati per i fini del servizio in oggetto.
    Il conferimento dei dati personali è facoltativo. Il conferimento e il relativo consenso sono condizioni essenziali per l'accettazione del servizio. In caso di rifiuto del consenso il servizio non sarà erogato.
    2) CONSERVAZIONE PROTEZIONE DATI
    I dati sono conservati (attraverso mezzi digitali) in una banca dati di proprietà di IDT-Midero e dei relativi Responsabili del trattamento. Tali banche dati sono organizzate e gestite secondo quanto previsto dalle vigenti normative.
    3) TRATTAMENTO DATI
    I dati sono trattati da dipendenti e/o professionisti e/o incaricati e/o collegati a e da IDT-Midero , ad eseguire le attività di gestione o a svolgere operazioni tecniche occorrenti per la miglior organizzazione informatica degli archivi.
    4) COMUNICAZIONI
    I dati potranno essere comunicati da IDT-Midero esclusivamente a soggetti suoi clienti che le abbiano conferito un incarico di ricerca e selezione ed a società proprie collegate o controllate.
    5) DIRITTI DELL'INTERESSATO
    L'art. 7 del Dlgs. n.196/2003 conferisce all'interessato l'esercizio di specifici diritti, quali ad esempio:

    - il diritto di ottenere dal titolare del trattamento dei dati la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano e la messa a disposizione dei medesimi in forma intelligibile;
    - il diritto di conoscere l'origine dei dati, la logica e le finalità su cui si basa il loro trattamento;
    - il diritto di ottenere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione della legge, come pure l'aggiornamento, la rettificazione o, qualora l'interessato vi abbia interesse, l'integrazione dei dati medesimi;
    - il diritto di opporsi in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei propri dati personali ancorchè pertinenti allo scopo della raccolta;
    - il diritto di opporsi in tutto o in parte al trattamento previsto ai fini di informazione commerciale o di invio di materiale pubblicitario.

    Per ciascuna richiesta di cui all'art. 7 del Dlgs n. 196/2003, può essere chiesto all'interessato, ove non risulti confermata l'esistenza di dati che lo riguardano, un contributo spese, non superiore ai costi effettivamente sopportati, secondo le modalità ed entro i limiti stabiliti dal Dlgs n.196/2003, art.10, comma 7, 8 e 9.
    I diritti riferiti ai dati personali concernenti persone decedute, possono essere esercitati da chiunque vi abbia interesse. Nell'esercizio dei diritti di cui all'art. 7, l'interessato può conferire, per iscritto, delega o procura a persone fisiche oppure ad associazioni.

    Le richieste ex art. 7 Dlgs n.196/2003 potranno essere inoltrate all'indirizzo info at corfole.com , oppure Tel/Fax 0185.938009
    USCIRE

    Il sito è in fase di rinnovamento: ecco come leggere gli articoli.

    L'edizione del mese è interamente sfogliabile e scaricabile gratuitamente in PDF 1) PUOI LEGGERLO COMODAMEN...

    Il sito è in fase di rinnovamento: ecco come leggere gli articoli.

    L'edizione del mese è interamente sfogliabile e scaricabile gratuitamente in PDF 1) PUOI LEGGERLO COMODAMEN...

    Il sito è in fase di rinnovamento: ecco come leggere gli articoli.

    L'edizione del mese è interamente sfogliabile e scaricabile gratuitamente in PDF 1) PUOI LEGGERLO COMODAMEN...

    L'AIUOLA
    di Giansandro Rosasco

      Vai alla rubrica

      IL TAPPIRO D'ARDESIA

      Vai alla rubrica

      LA PAROLA AGLI ESPERTI

      DIRITTO UTILE - I PATTI PREMATRIMONIALI

      A cura dell’avv Gabriele Trossarello Contatti: Tel 0185/938009 redazione@corfole.com Sono accordi sottoscritti dai futuri sposi in merito alla gestione del matrimonio, alla sua eventuale fine o in caso di morte di uno dei due coniugi. La loro applicazione evita in molti casi l’instaurarsi di un procedimento giudiziario o quantomeno ne abbrevia i tempi, con cons...

      Il sito è in fase di rinnovamento: ecco come leggere gli articoli.

      L'edizione del mese è interamente sfogliabile e scaricabile gratuitamente in PDF 1) PUOI LEGGERLO COMODAMEN...

      Il sito è in fase di rinnovamento: ecco come leggere gli articoli.

      L'edizione del mese è interamente sfogliabile e scaricabile gratuitamente in PDF 1) PUOI LEGGERLO COMODAMEN...

      TUTTO SUL BONUS GIOVANI COPPIE

      La legge di stabilità 2016 ha introdotto, a favore delle giovani coppie, un incentivo fiscale per l’acquisto di mobili destinati all’arredo della lo...

      DICIAMOCELO

      Il sito è in fase di rinnovamento: ecco come leggere gli articoli.

      L'edizione del mese è interamente sfogliabile e scaricabile gratuitamente in PDF 1) PUOI LEGGERLO COMODAMEN...