EDIZIONE
CARTACEA
  • SFOGLIA
  • SCARICA
  • ARTICOLI
  • TEMPO LIBERO

    Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!

    Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...

    Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!

    Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...

    IL MERCATINO DEL LEVANTE

     

    Bedini Elettrodomestici

     

    Leani Ardesie

    AZIENDE DEL TERRITORIO

     

    By IDT-Midero

    UTILITÀ

    Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!

    Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...

    Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!

    Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...

    Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!

    Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...

    edizione cartacea, storia locale

    di Simone Parma | 09 Novembre 2018 | in categoria/e edizione cartacea storia locale

    Il Dott. Carlo Toni, dentista fino a 99 anni, ora a 103 anni si divide tra le sue piante, i libri e internet: "Sto leggendo la storia di Firenze, molto interessante!"

    Il Dott. Carlo Toni, dentista fino a 99 anni, ora a 103 anni si divide tra le sue piante, i libri e internet: "Sto leggendo la storia di Firenze, molto interessante!"

    Figlio di uno dei primi dentisti certificati d’Italia, come lui curò soldati e persone durante la Guerra.

    Da Udine a Chiavari, percorrendo una lunga strada tortuosa
    Si dice che i denti siano gli organi più duri del nostro corpo e forse è proprio studiandoli che Carlo Toni ha preso ispirazione per vivere la sua vita. «Sono nato nel 1915 a Udine da famiglia romagnola»: il padre era infatti uno dei primi cinque dentisti certificati d’Italia, poi trasferitosi in Friuli per curare i soldati al fronte nella Grande Guerra. «Nel 1917 la situazione era diventata insostenibile per via della guerra e mia madre decise di scappare con la “tradotta”, il treno per profughi che portava verso le campagne che non erano state invase dagli austro ungarici. Patendo la sete e la fame riuscimmo ad arrivare a Bologna. Fu qui che iniziai i miei studi, per poi trasferirmi a Ferrara fino alla licenza liceale».

    Nel 1942 la laurea “imperiale” in Medicina e Chirurgia
    «Non è facile trovare lauree imperiali – sorride Carlo – ma a quel tempo il Fascismo era una presenza costante nella nostra vita. Il 28 luglio del 1943 il regime cadde e proprio quel giorno ricevetti la cartolina che mi intimava di prestare servizio militare per il Regno d’Italia. Mi illusi di averla scampata, perché l’8 settembre ne arrivò una seconda che mi richiamava per la Repubblica Sociale Italiana». Per un giovane di 28 anni la scelta era se scappare e darsi alla macchia o rispondere alla chiamata. Seguendo i consigli del padre decise di iniziare il corso di addestramento per ufficiali: nascondersi in pianura sarebbe stato troppo rischioso.
    «Per tre mesi fui di stanza a Firenze e diventai così Sottotenente Medico della RSI. Fui inviato ad Alessandria e poi a Vercelli nel “Centro Costituzione Grandi Unità” dove si formavano le divisioni dei repubblichini. Da lì partimmo per la Germania, vicino alla città di Ulm». I ricordi di Carlo scorrono incredibilmente lucidi, come la pioggia sotto cui rimasero per molto tempo per scampare alle bombe del nemico: «Per tornare in Italia impiegammo venti giorni. Molti binari erano rotti e noi eravamo così stanchi che ci addormentammo al bordo di un fosso. Non so quanto dormimmo, ricordo solo che a svegliarci furono diverse bombe che esplosero a non più di cento metri da noi». Chiavari era ancora lontana.

    Nemmeno le bombe possono fermarci
    La determinazione di Carlo e di chi come lui si trovò in mezzo ad una guerra che non aveva desiderato era molto forte. Talmente forte da farli sopravvivere in situazioni estreme: «Fummo poi trasferiti a Camporgiano in Garfagnana e proprio mentre stavamo operando una signora al braccio l’ospedale fu attaccato. Pensavamo che la grande croce rossa che avevamo disegnato sul tetto ci potesse tenere al sicuro invece fu il contrario. mentre il palazzo crollava c’era la paziente con la ferita aperta che non poteva essere lasciata lì. Così decidemmo di terminare l’intervento e nonostante tutto riuscimmo a salvarci». Le foto dell’episodio sono eloquenti, a tal punto che il Dott. Toni e i suoi colleghi furono insigniti di un encomio solenne. Nel frattempo la guerra volgeva al termine e Carlo fu inviato a Genova: «Il campo era stato allestito nei Parchi di Nervi ed eravamo costretti a dormire per terra. Anche gli ufficiali! Per fortuna avevo un amico che abitava in Corso Sardegna e potei passare qualche giorno di ristoro in casa sua. Poi arrivò un nuovo trasferimento, questa volta a Chiavari».


    Una fase dell'operazione e l'ospedale bombordato fotografati da un medico collega del Dott. Toni

    Rubare i pomodori per sopravvivere
    Come tutte le storie a lieto fine ci sono momenti in cui le cose sembrano insuperabili. Lo stesso accadde a Carlo quando arrivò a Chiavari, anche se dentro di lui la luce della vita senza guerra si era già accesa: «Ricordo ancora quando, stipati nel rimorchio di un camion merci uscimmo dalla galleria delle Grazie e sotto di noi si aprì la vista su Chiavari. C’era una luce bellissima e pensai “beh, vivere qui non dovrebbe essere niente male!”. I giorni che seguirono però furono davvero duri. Avevo pochissimi soldi e l’esercito non ci forniva più nemmeno il servizio mensa. Il primo giorno spesi quelle poche Lire che avevo ritrovato nella divisa per una bella bistecca alla mensa del ristorante Monterosa e fu una gioia che ricordo ancora adesso. Poi però per poter sopravvivere fui costretto a rubare i pomodori negli orti lungo il fiume Entella». Dopo qualche mese, una volta dismessa la divisa, grazie alla professione e alla sua caparbietà ottenne un importante lasciapassare (con tanto di congratulazioni) rilasciato dal CLN e dal Comando Alleato per aver prestato cure anche a civili e nemici in difficoltà: «Grazie a quel documento evitai i campi di lavoro e riuscii a rilevare un piccolo studio a Lavagna, che fu la base della mia nuova vita». In pochi anni il Dottor Carlo Toni poté così ricominciare la sua vita di stimato dentista, lavorando fino all’incredibile età di 99 anni.



    La pesca subacquea e la moto: due delle tante passioni del Dott. Toni

    Il segreto per arrivare in forma a 103 anni
    «Dai tempi dell’università ho sempre fatto sport: atletica, nuoto, corsa. Ci divertivamo e giravamo l’Italia ed era un ottimo modo per conoscere ragazze!». L’ironia non manca mai a Carlo, che nel suo racconto così lucido mantiene sempre accesa la vena della risata e dell’ottimismo: «Una volta sistemato a Chiavari ho sempre cercato di seguire le mie passioni: sono stato uno dei primi a praticare pesca subacquea e poi avevo un motard (un particolare tipo di moto) che faceva impazzire tutti i contadini delle colline, ma a me piaceva troppo andare nei sentieri a fare un po’ di fuoristrada!». Nel suo salotto non mancano mai i libri di storia, la cyclette e il suo computer: «Lo uso per fare un po’ di tutto: dalle ricerche ai conti. Non è stato difficile imparare, anzi lo trovo uno strumento fondamentale! Così come lo è continuare a leggere ed imparare dai libri. Ora sto leggendo la storia di Firenze ed è davvero interessante». È proprio vero che di imparare non si smette mai, nemmeno a 103 anni.

    Tratto da CORFOLE! del 11/2018, con 25.000 copie gratuite: la testata più diffusa del Levante © Riproduzione vietata


     


    I commenti dei lettori
    :

    ho sempre voluto vivere a Chiavari, sono di Milano,ho imparato ad amarla a 16 anni, quando mio padre, ufficiale dell'esercito, fu trasferito alla caserma di Caperana. Ora dopo aver visto che l'aria buona rende più che centenari, lo farò sicuramente


    Lascia il tuo commento

    *verrai automaticamente iscritto alla newsletter per ricevere mensilmente gli aggiornamenti.

    Acconsento al trattamento dei dati - dlg. 196/03
    1) CONFERIMENTO DATI / CONSENSO
    I dati conferiti attraverso l'invio della scheda, sono destinati ad essere utilizzati e trattati per i fini del servizio in oggetto.
    Il conferimento dei dati personali è facoltativo. Il conferimento e il relativo consenso sono condizioni essenziali per l'accettazione del servizio. In caso di rifiuto del consenso il servizio non sarà erogato.
    2) CONSERVAZIONE PROTEZIONE DATI
    I dati sono conservati (attraverso mezzi digitali) in una banca dati di proprietà di IDT-Midero e dei relativi Responsabili del trattamento. Tali banche dati sono organizzate e gestite secondo quanto previsto dalle vigenti normative.
    3) TRATTAMENTO DATI
    I dati sono trattati da dipendenti e/o professionisti e/o incaricati e/o collegati a e da IDT-Midero , ad eseguire le attività di gestione o a svolgere operazioni tecniche occorrenti per la miglior organizzazione informatica degli archivi.
    4) COMUNICAZIONI
    I dati potranno essere comunicati da IDT-Midero esclusivamente a soggetti suoi clienti che le abbiano conferito un incarico di ricerca e selezione ed a società proprie collegate o controllate.
    5) DIRITTI DELL'INTERESSATO
    L'art. 7 del Dlgs. n.196/2003 conferisce all'interessato l'esercizio di specifici diritti, quali ad esempio:

    - il diritto di ottenere dal titolare del trattamento dei dati la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano e la messa a disposizione dei medesimi in forma intelligibile;
    - il diritto di conoscere l'origine dei dati, la logica e le finalità su cui si basa il loro trattamento;
    - il diritto di ottenere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione della legge, come pure l'aggiornamento, la rettificazione o, qualora l'interessato vi abbia interesse, l'integrazione dei dati medesimi;
    - il diritto di opporsi in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei propri dati personali ancorchè pertinenti allo scopo della raccolta;
    - il diritto di opporsi in tutto o in parte al trattamento previsto ai fini di informazione commerciale o di invio di materiale pubblicitario.

    Per ciascuna richiesta di cui all'art. 7 del Dlgs n. 196/2003, può essere chiesto all'interessato, ove non risulti confermata l'esistenza di dati che lo riguardano, un contributo spese, non superiore ai costi effettivamente sopportati, secondo le modalità ed entro i limiti stabiliti dal Dlgs n.196/2003, art.10, comma 7, 8 e 9.
    I diritti riferiti ai dati personali concernenti persone decedute, possono essere esercitati da chiunque vi abbia interesse. Nell'esercizio dei diritti di cui all'art. 7, l'interessato può conferire, per iscritto, delega o procura a persone fisiche oppure ad associazioni.

    Le richieste ex art. 7 Dlgs n.196/2003 potranno essere inoltrate all'indirizzo info at corfole.com , oppure Tel/Fax 0185.938009
    USCIRE

    Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!

    Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...

    Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!

    Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...

    Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!

    Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...

    L'AIUOLA
    di Giansandro Rosasco

      Vai alla rubrica

      IL TAPPIRO D'ARDESIA

      Vai alla rubrica

      LA PAROLA AGLI ESPERTI

      Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!

      Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...

      Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!

      Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...

      Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!

      Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...

      TUTTO SUL BONUS GIOVANI COPPIE

      La legge di stabilità 2016 ha introdotto, a favore delle giovani coppie, un incentivo fiscale per l’acquisto di mobili destinati all’arredo della lo...

      DICIAMOCELO

      Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!

      Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...