EDIZIONE
CARTACEA
  • SFOGLIA
  • SCARICA
  • ARTICOLI
  • TEMPO LIBERO

    Il sito è in fase di rinnovamento: ecco come leggere gli articoli.

    L'edizione del mese è interamente sfogliabile e scaricabile gratuitamente in PDF 1) PUOI LEGGERLO COMODAMEN...

    Il sito è in fase di rinnovamento: ecco come leggere gli articoli.

    L'edizione del mese è interamente sfogliabile e scaricabile gratuitamente in PDF 1) PUOI LEGGERLO COMODAMEN...

    IL MERCATINO DEL LEVANTE
    • REGALO nuova enciclopedia illust...
    • VENDO lampadario x soggiorno pr...
    • VENDO cassetta / valigetta in m...
    • IMMOBILIARE cerco garage/magazzino pe...
    • VARIE cerco tecnico per riparaz...
    • VENDO macchina per maglieria se...

     

    Bedini Elettrodomestici

     

    Leani Ardesie

    AZIENDE DEL TERRITORIO

     

    By IDT-Midero

    UTILITÀ

    CUCINO PER VOI... la baciocca

    Questo mese siamo stati ospiti della famiglia Casagrande di Moconesi Alto che ci ha illustrato la preparazione della tipica torta salata ligure. Ha molte varianti ma questa è di gran...

    Il sito è in fase di rinnovamento: ecco come leggere gli articoli.

    L'edizione del mese è interamente sfogliabile e scaricabile gratuitamente in PDF 1) PUOI LEGGERLO COMODAMEN...

    Il sito è in fase di rinnovamento: ecco come leggere gli articoli.

    L'edizione del mese è interamente sfogliabile e scaricabile gratuitamente in PDF 1) PUOI LEGGERLO COMODAMEN...

    attualità

    01 Gennaio 2009 | in categoria/e attualita

    Rapallo, dal 17 gennaio al 15 marzo il castello ospita la mostra "Luce e Materia".

    Rapallo, dal 17 gennaio al 15 marzo il castello ospita la mostra



    LUCEE MATERIA
    Pitturadel ‘900 tra Liguria e Lombardia
    Leopere di 4 artisti - Luiso Sturla, Valentino Vago, Alfredo Chighine,Emilio Scanavino - ripercorrono la stagione italianadell’astratto-informale, in un ideale viaggio tra la Riviera eMilano.


    Dal17 gennaio al 15 marzo 2009, al Castello di Rapallo (GE) si tiene lamostra LUCE EMATERIA. Pittura del ‘900 tra Liguria e Lombardia.
    L’esposizione,curata da Flavio Arensi e promossa dal Comunedi Rapallo e dallaRegione Lombardia -Presidenza, presenta42 opere di quattro artisti, LuisoSturla (Chiavari,1930), Valentino Vago(Milano, 1930),Alfredo Chighine (Milano,1914 - Pisa, 1974),Emilio Scanavino (Genova,1922 - Milano, 1986), in grado di ripercorrere la stagionedell’astratto-informale italiano, in un ideale viaggio tra laRiviera e Milano.

    L’iniziativaindaga un momento importante della stagione culturale italiana,quello a cavallo della metà del secolo scorso, e omaggia, al tempostesso, quei maestri che gravitavano sul capoluogo lombardo - sia perragioni di nascita, di studio, di lavoro - ma che hanno continuato amantenere, nel tempo, un forte legame con la Liguria eleggendola comeluogo di creazione prediletto delle loro realizzazioni.

    Inparticolare, Luiso Sturla e Valentino Vago tengono saldo il vincolo,trascorrendo buona parte dell’anno tra Chiavari e Rapallo,partecipando attivamente alla vita culturale del territorio.

    Lesuggestive sale del Castello accolgono due nuclei di quindici dipintidell’opera di Vago e Sturla, affiancati da sei dipinti di Chighinee sei di Scanavino.

    Ilpercorso espositivo spazia dall’orizzonte marino degli ultimiquadri di Chighine, fino a quello spirituale di Vago, così come daisegni esistenziali di Scanavino, si giunge alle aperture sognate emalinconiche di Sturla.

    AlfredoChighine, Milano, 1914 - Pisa, 1974
    Frequentanegli anni Trenta i corsi d’incisione all’Umanitaria di Milano,dove conosce Franco Francese. In seguito, i corsi di Giacomo Manzùall’Accademia di Brera. Alla scultura si dedica lungo gli anni 40(del ‘41 è il suo esordio e la Biennale del ‘48 vede due suefigure lignee). Del ‘50 è una personale milanese al San Fedele conle opere pittoriche. Lungo il decennio presenzia, premiato, aimaggiori concorsi. Nel ‘56 espone alla rassegna ItalienischeMalerei Heute al Museum Morsbroich di Leverkusen con prefazionetedesca di Kurt Schweicher e italiana di Lionello Venturi. Si legaalla Galleria del Milione esponendovi nel 1955, 1956, 1958, 1966. Nel1957 Chighine si reca a Parigi. è presente in rassegne di gruppoalla galleria Marlborough di Londra, a Roma alla Rome-New YorkFoundation, alla Columbia University di New York. Nel 1958 èinvitato da Michel Tapié al festival di Osaka, espone alla PittsburgInternational Exhibition, alla rassegna Art au XX siècle a Charleroie alla Biennale di Venezia dove allestisce una sala personale nel‘60. è presente alle Triennali di Milano, alle Quadriennali romanedel 1959 e 1965. Nel ‘62 espone alla VI Biennale di San Paolo delBrasile; nel ‘64 alla mostra Pittura a Milano 1945-1964 a PalazzoReale. Chighine è presente nel 1972 alla rassegna Milano 70/70 alMuseo Poldi Pezzoli nel 1972. Tra le rassegne postume si citano leampie antologiche ad Alessandria nel 1974, ad Acqui nel 1975, allaPermanente di Milano e a Palazzo Diamanti di Ferrara nel 1977 - 1978,e nel 2005 a Palazzo Leone da Perego a Legnano.

    EmilioScanavino, Genova, 1922 - Milano, 1986
    Svolgegli studi superiori presso il Liceo artistico Barabino di Genova doveconosce i maestri liguri del paesaggismo novecentesco. Paesaggi esoggetti umili sono i temi delle sue prime opere realizzate a fineanni Trenta e presentate in personale al Salone Romano di Genova nel1942. Nel 1947 soggiorna a Parigi. Nel 1950 espone alla XXV Biennaledi Venezia. La personale alla Apollinaire Gallery di Londra nel 1951lo mette in contatto con la pittura di Bacon e Surherland; incontraEduardo Paolozzi e Phillip Martin. Inizia a frequentare illaboratorio di ceramica di Tullio Mazzotti ad Albisola; vi incontraFontana e successivamente Dangelo, Baj, Dova, Crippa, Jorn, Appel,Corneille del Gruppo Cobra, Matta e i critici Jaguer e Verdet.Conosce Carlo Cardazzo (della galleria Il Naviglio) che diviene suomercante. Nel 1953 si accosta, pur senza aderirvi ufficialmente, algruppo spazialista milanese. Innumerevoli le partecipazioni a mostrenegli anni Cinquanta: tra cui la Biennale di Venezia 1954 e 1958(Premio Prampolini), 1960 (sala personale); e l'VIII Quadriennale diRoma. Nel 1960 si trasferisce a Milano. Nel 1965 espone allaQuadriennale romana. Nel 1966 è di nuovo con una sala personale allaBiennale di Venezia e nel 1970 alla Biennale di Menton (vi riceve ilgran premio). Nel 1967, per la Biennale di San Paolo del Brasile. Unaprima antologica è allestita nel 1973 alla Kunsthalle di Damstadt èseguita da una mostra a Venezia in Palazzo Grassi e nel 1974 aPalazzo Reale di Milano.

    LuisoSturla, Chiavari (GE), 1930
    Iniziagli studi scientifici ma, vista la forte attitudine al disegno e allapittura decide di passare al liceo artistico e, successivamente, allafacoltà di Architettura. Rivolge la sua attenzione a tendenzeastratto-geometriche che si concretizzeranno con l’adesione al MACdi cui diventa il Segretario per la Liguria fino al 1957, quandocomincia a dedicarsi completamente all¹arte informale. Nel 1958viaggia per la Spagna e negli anni successivi espone in una personalea Firenze alla Galleria Il Numero una serie di opere di indirizzochiaramente informale. Entra a far parte del Gruppo Numero. All’inziodegli anni Sessanta va a New York e rimane per un anno vivendonell’East Side. Tornato dagli Stati Uniti si ferma per un anno aFirenze e poi, dal 1962, si trasferisce con la famigliadefinitivamente a Milano. Nello stesso anno il Centro CulturaleOlivetti di Ivrea gli dedica un’importante mostra nell’ambitodella pittura informale con la presentazione di Marco Valsecchi. Nel1972 l’Olivetti Argentina gli dedica una vasta rassegna personalealla Fondazione Wildestein di Buenos Aires. Nel 1985 il Comune diChiavari gli dedica una vasta antologica con un testo critico diRoberto Sanesi a Palazzo Rocca. Successivamente, nel 1987, partecipaalla XXX Biennale Nazionale d’Arte a Milano al Palazzo dellaPermanente in cui ritornerà nel 1994 per la XXXII Biennale Città diMilano. Nel 1995 la Galleria Maddalena di Genova presenta, inedite leprime 34 opere su carta eseguite a New York negli anni ‘60. Nel1997 partecipa ala mostra storica Figure della pittura, arte inItalia 1956-1968 a Palazzo Sarcinelli di Conegliano Veneto. Nelmaggio del 1999 partecipa a Roma alla rassegna MAC Espace- ArteConcreta in Italia e in Francia 1948-1958. Successivamente continua aesporre in numerose gallerie prestigiose in Italia e in Svizzera.Vive e lavora fra Milano e Chiavari.

    ValentinoVago, Barlassina (MI), 1931
    Nel1955, appena terminati gli studi all'Accademia di Belle Arti diBrera, espone alla VI Quadriennale d'Arte di Roma. Nel 1960 tiene lasua prima personale al Salone Annunciata di Milano, presentato daGuido Ballo, suo professore tanto al Liceo quanto all’Accademiabraidense. Da quel momento il suo lavoro si andrà affermando comeuno dei più significativi della pittura italiana in questi ultimidecenni. Inconfondibile per la qualità della luce e la liricità delsegno, è stato fino a oggi presentato in oltre novanta mostrepersonali e importanti collettive in Italia e all'estero. Siricordano, tra le altre, le partecipazioni a rassegne realizzatedalla Biennale di San Paolo, al Kunstmuseum di Colonia, alla HaywardGallery di Londra, al Grand Palais di Parigi e, ancora, nei musei diFrancoforte, Berlino, Hannover, Vienna. Negli ultimi quindici anni siè dedicato, con continuità, anche alla pittura murale, diventandouno dei più autorevoli artisti internazionali. Ha affrescatoambienti pubblici e privati sia in Italia che all'estero, numerosesono le chiese dipinte, l’ultima nel 2008 a Doha, in Quatar, è laprima chiesa cattolica nella penisola islamica. Vive a Milano e aRapallo.

    FLAVIOARENSI
    Curatoredella mostra

    Ilcielo mancante

    Ilpercorso di questa mostra comincia dall’orizzonte naturale diAlfredo Chighine e si conclude con quello spirituale di ValentinoVago, mentre nel mezzo affiorano le vedute e le visioni di EmilioScanavino e Luiso Sturla. La scelta di confrontare il lavoro diquattro maestri, due dei quali hanno segnato la straordinariastagione informale degli anni cinquantasessanta, cerca significatipoetici più che relazioni precise, battendo un sentiero che dallamateria conduce alla luce, e della luce trova la materia. Il legamesecondario è invece il rapporto che ognuno di essi ha sviluppato nelcorso degli anni con il mare o con la città, in un contatto idealefra la metropoli lombarda e la riviera, per congiungere duedifferenti umori sentimentali, la nostalgia ligure el’esistenzialismo milanese. Chighine è di Milano, fortementelegato al suo territorio, tuttavia gli ultimi scorci di vita preferìpassarli in Versilia, spegnendosi a Pisa; percorso inverso perScanavino, nato a Genova, ed emigrato nella pianura, dove visse buonaparte della sua storia artistica, e vi morì, però trascorrendolunghi momenti nella casa di Calice Ligure. Vago è brianzolo, diBarlassina, piccolo paese che diede i natali a Emilio Longoni, di cuiper certi versi ha raccolto il lascito dell’ultimo periodo, quellodei paesaggi ampi e luminosi. Adesso abita vicino Corso Buenos Aires,nel cuore del capoluogo lombardo, ma ha vissuto e vive molti mesi aRapallo; Sturla si è sempre diviso fra Chiavari, città natale, eMilano, dove ha casa e atelier nei pressi di Piazzale Loreto.

    Ilcontatto con la terra che porta Chighine a indagare il rapporto conla natura, in scia con le risultanze migliori dell’Ottocentolombardo, diviene via via una apertura ai temi più ampidell’introspezione, e alla ricerca di nuove frontiere suggestive:come appunto le scogliere, che negli anni settanta disegnano grandimacchie di colore ossia carte geografiche di presenza aperta allavita. La vegetazione grassa della Brianza, la stessa di EnnioMorlotti, è colma di ombre e presenze coinvolgenti: passandodapprima attraverso l’esaltazione del gesto, poi per grandiincastri di materia cromatica distesi con la spatola e gravidi diriflessi, la sua pittura si stacca progressivamente daldescrittivismo naturalistico per diventare pura ricerca su gammecromatiche di diversa tonalità, luce e spessore. Le stesse ombre simuovono nei dipinti di Sturla, tuttavia si tratta per lo più diassenze, di memorie che attraversano la soglia della realtà,dispiegandosi talvolta con malinconia. Sono spesso lettere spedite adestinatari misteriosi, che attendono in giardini fatti di piccolemagie, insetti che volano, vestiti stropicciati dal vento, muragliepoetiche. Si sente la presenza del fiume, delle piccole paludinascoste nel suo intorno, e il richiamo lontano del mare, forse ilsuo odore e le sue ferite. I pittori liguri conservano sempre undolore sottile, una specie di cicatrice che fatica a rimarginare.

    Scanavino,addirittura, la porta a motivo linguistico, definendola nel corso deidecenni, rendendola sempre più evidente. Alcuni quadri degli anniCinquanta conservano un sapore mistico religioso che mantiene l’econei periodi successivi, quando le forme si definiscono nitidamente, eil nodo diviene un simbolo universale di un disagio intimo. Per certiversi è come se gli intrighi naturali di Chighine, o la vegetazionelirica di Sturla irrigidisse di colpo e diventasse corona di spine.Un quadro completamente nero di Vago è un orizzonte colmo dipassione, passione d’amore, passione di Cristo. Nasce dopo lascomparsa della moglie, e non permette di vedere oltre la coltrescura. Questo quadro essenziale, estremo, chiude un lavoro duratodecenni, dai primi orizzonti degli anni sessanta, e è il cardine dacui derivano gli ultimi quadri, chiari, di una luce che èabbacinante e che, paradossalmente, come il nero, non si lasciaperforare dallo sguardo. Vago è un pittore che cerca l’infinito,il mistero dietro la realtà, dietro la natura.

    Sepuò ritrovarsi un’analogia, tutti questi artisti sperimentano ilpaesaggio per trascenderlo; ognuno attinge a un vocabolario personaletuttavia individua parole e valori di carattere universale chespingono alla riflessione. La luce di Chighine, i legami diScanavino, la poesia della memoria di Sturla, e lo sguardo al divinodi Vago, sono le tappe di un viaggio che ognuno può intraprenderedalla verità del reale fin dentro il senso ultimo della nostraesistenza. A Rapallo ogni estate il cielo si accende dei coloribrillanti dei fuochi d’artificio. Uno dei figli di Vago, molti annifa, di fronte a quello spettacolo mirabolante chiese al padre comemai a Milano non si vedessero spettacoli pirotecnici tanto belli. Siprese una piccola pausa, poi si rispose sicuro: “forse a Milanomanca il cielo”. La storia artistica di questi quattro importanti eintensi pittori insegna che il cielo mancante, l’orizzonte di lucee materia, è prima di tutto una conquista personale, poi un donoelargito alle persone che desiderano vedere oltre i piccoli confinidella propria consuetudine. Che si osservino i grovigli complicatidella boscaglia, o i rovi spinati di un giardino di nebbiecoinvolgenti, o ancora il chiarore di una presenza ultra-umana, lalezione di questi artisti suggerisce di rispondere all’invito dellavita, affinché la nostra stessa presenza diventi testimonianza di unmistero che travalica i nessi dell’intelletto e del cuore perdiventare pura e insondabile poesia.


    ROBERTOFORMIGONI
    PresidenteRegione Lombardia

    Ilrapporto tra Lombardia e Liguria non è solo il risultato di unacontiguità territoriale ma è senza dubbio esito di una piùprofonda vicinanza fondata su elementi di un comune sentire,rinsaldata una lunga consuetudine di interessi condivisi, e didifferenze , la cui complementarietà, lungi da essere ostacolo,costituisce motivo di una lunga, reciproca attrazione.

    Lamostra “Luce e Materia” che Regione Lombardia ha volutocoorganizzare col Comune di Rapallo, presso la prestigiosa esuggestiva sede del Castello, si prefigge di considerare i rapportifra gli artisti informali del Secondo Dopoguerra che hanno animato ilpanorama culturale italiano e che sono stati legati alla Lombardia ealla Liguria mostrando come il rapporto tra le due regioni abbiafornito un contributo originale all’arte italiana del novecento inuna rapporto di reciproco scambio tra la matericità lombarda ed illuminismo ligure, testimoniato da opere di grande significato.

    Lamostra che, presso il Castello di Rapallo, raggruppa opere diChighine, Sturla, Scanavino, Vago, facendo dialogare fondamentali irappresentanti della scuola informale e dell’arte aniconica, mettein luce un legame che non si limita al fatto di presentare artistinativi o appassionati frequentatori della regione ligure, ma vuolanche dar conto della loro sensibilità nell’ aver da essa attintoprofonde suggestioni confluite poi sulla tela.

    Lavolontà che muove Regione Lombardia nel promuovere questo importanteevento è quello di rafforzare ulteriormente una consolidata,reciproca, stima, attraverso un linguaggio, quello dell’arte, cheancora una volta sa rendere, del sentimento comune, la più fecondatestimonianza.



    MENTORECAMPODONICO
    Sindaco di Rapallo

    Questamostra rappresenta un momento fondamentale nella costruzionedell’immagine di una Rapallo, dedicata ad eventi culturali dilivello.

    Lanostra è un’ambizione sostenuta dalle esperienze già maturate edalle strutture di prestigio presenti sul nostro territorio. Accantoall’Antico Castello, simbolo storico di Rapallo, ed all’Auditoriumdelle Clarisse, oggi aggiungiamo “Villa Queirolo”, una splendidavilla accuratamente ristrutturata e restaurata che diventerà lanostra “casa della cultura”.

    Allerealtà pubbliche si affiancano le strutture turistiche private,motore essenziale nell’offerta, che la nostra città offre in tuttol’arco dell’anno. Ho fatto queste considerazioni perché nellanostra strategia di promozione della città, il “CompartoCulturale” è settore essenziale, qualificante e ricco di quellepotenzialità atte a valorizzare anche i mesi tradizionalmente menoricchi di presenze. Così, oltre al valore proprio dell’eventoculturale e/o espositivo, si ottiene una ricaduta economico-socialedi non minore importanza.

    Inoltrel’attivazione di un ciclo virtuoso tra mostre – eventi turismo –economia, produce i presupposti per mirare sempre più in alto,ospitando in un contesto adeguato, eventi di spessore nazionale edinternazionale.

    Inquest’ottica la mostra “Luce e Materia”, nata nell’ambito diuna serie di iniziative organizzate tra il Comune di Rapallo e laRegione Lombardia rappresenta un punto qualificante e significativotale da attivare una sinergia che trova nello storico e naturalelegame tra il Levante Ligure e la Lombardia, la prima ragione.

    Nona caso questa importante mostra interpreta il rapportoartistico-culturale tra Lombardia e Liguria, con particolareattenzione al “Novecento”.

    Leopere esposte appartengono ai protagonisti della cultura figurativache spazia dalla matericità lombarda al luminismo ligure, arrivandoalla scuola informale.

    Ultimaconsiderazione, ma per noi particolarmente gratificante, è nelriscontrare il rapporto umano oltre che artistico tra questi grandiartisti e le terre lombarde e di Liguria. In questo spirito ed inquesta direzione lavoreremo insieme.

    INFO:
    Tel 0185 680288 - 680264
    Ognisabato pomeriggio, dalle 15.00 alle 18.00, una guida è adisposizione del pubblico per un tour guidato della mostra:permaggiori informazioni
    Tel. 02 45487400


    Altre immagini collegate alla notizia:


     


    I commenti dei lettori
    Non sono ancora presenti commenti

    Lascia il tuo commento

    *verrai automaticamente iscritto alla newsletter per ricevere mensilmente gli aggiornamenti.

    Acconsento al trattamento dei dati - dlg. 196/03
    1) CONFERIMENTO DATI / CONSENSO
    I dati conferiti attraverso l'invio della scheda, sono destinati ad essere utilizzati e trattati per i fini del servizio in oggetto.
    Il conferimento dei dati personali è facoltativo. Il conferimento e il relativo consenso sono condizioni essenziali per l'accettazione del servizio. In caso di rifiuto del consenso il servizio non sarà erogato.
    2) CONSERVAZIONE PROTEZIONE DATI
    I dati sono conservati (attraverso mezzi digitali) in una banca dati di proprietà di IDT-Midero e dei relativi Responsabili del trattamento. Tali banche dati sono organizzate e gestite secondo quanto previsto dalle vigenti normative.
    3) TRATTAMENTO DATI
    I dati sono trattati da dipendenti e/o professionisti e/o incaricati e/o collegati a e da IDT-Midero , ad eseguire le attività di gestione o a svolgere operazioni tecniche occorrenti per la miglior organizzazione informatica degli archivi.
    4) COMUNICAZIONI
    I dati potranno essere comunicati da IDT-Midero esclusivamente a soggetti suoi clienti che le abbiano conferito un incarico di ricerca e selezione ed a società proprie collegate o controllate.
    5) DIRITTI DELL'INTERESSATO
    L'art. 7 del Dlgs. n.196/2003 conferisce all'interessato l'esercizio di specifici diritti, quali ad esempio:

    - il diritto di ottenere dal titolare del trattamento dei dati la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano e la messa a disposizione dei medesimi in forma intelligibile;
    - il diritto di conoscere l'origine dei dati, la logica e le finalità su cui si basa il loro trattamento;
    - il diritto di ottenere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione della legge, come pure l'aggiornamento, la rettificazione o, qualora l'interessato vi abbia interesse, l'integrazione dei dati medesimi;
    - il diritto di opporsi in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei propri dati personali ancorchè pertinenti allo scopo della raccolta;
    - il diritto di opporsi in tutto o in parte al trattamento previsto ai fini di informazione commerciale o di invio di materiale pubblicitario.

    Per ciascuna richiesta di cui all'art. 7 del Dlgs n. 196/2003, può essere chiesto all'interessato, ove non risulti confermata l'esistenza di dati che lo riguardano, un contributo spese, non superiore ai costi effettivamente sopportati, secondo le modalità ed entro i limiti stabiliti dal Dlgs n.196/2003, art.10, comma 7, 8 e 9.
    I diritti riferiti ai dati personali concernenti persone decedute, possono essere esercitati da chiunque vi abbia interesse. Nell'esercizio dei diritti di cui all'art. 7, l'interessato può conferire, per iscritto, delega o procura a persone fisiche oppure ad associazioni.

    Le richieste ex art. 7 Dlgs n.196/2003 potranno essere inoltrate all'indirizzo info at corfole.com , oppure Tel/Fax 0185.938009
    USCIRE

    Il sito è in fase di rinnovamento: ecco come leggere gli articoli.

    L'edizione del mese è interamente sfogliabile e scaricabile gratuitamente in PDF 1) PUOI LEGGERLO COMODAMEN...

    Il sito è in fase di rinnovamento: ecco come leggere gli articoli.

    L'edizione del mese è interamente sfogliabile e scaricabile gratuitamente in PDF 1) PUOI LEGGERLO COMODAMEN...

    Il sito è in fase di rinnovamento: ecco come leggere gli articoli.

    L'edizione del mese è interamente sfogliabile e scaricabile gratuitamente in PDF 1) PUOI LEGGERLO COMODAMEN...

    L'AIUOLA
    di Giansandro Rosasco

      Vai alla rubrica

      IL TAPPIRO D'ARDESIA

      Vai alla rubrica

      LA PAROLA AGLI ESPERTI

      FISCO E LAVORO - DA SETTEMBRE SANZIONI PER CHI NON INSTALLA IL POS

      Professionisti, artigiani, commercianti e imprenditori saranno di fatto obbligati ad installare il POS dal mese di settembre. È in dirittura d’arrivo il decreto che individua le sanzioni e che affronterà anche altri problemi operativi che dovranno trovare una risposta concreta. Una volta che il quadro normativo sarà co...

      Il sito è in fase di rinnovamento: ecco come leggere gli articoli.

      L'edizione del mese è interamente sfogliabile e scaricabile gratuitamente in PDF 1) PUOI LEGGERLO COMODAMEN...

      Il sito è in fase di rinnovamento: ecco come leggere gli articoli.

      L'edizione del mese è interamente sfogliabile e scaricabile gratuitamente in PDF 1) PUOI LEGGERLO COMODAMEN...

      TUTTO SUL BONUS GIOVANI COPPIE

      La legge di stabilità 2016 ha introdotto, a favore delle giovani coppie, un incentivo fiscale per l’acquisto di mobili destinati all’arredo della lo...

      DICIAMOCELO

      Il sito è in fase di rinnovamento: ecco come leggere gli articoli.

      L'edizione del mese è interamente sfogliabile e scaricabile gratuitamente in PDF 1) PUOI LEGGERLO COMODAMEN...