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    cultura

    27 Ottobre 2022 | in categoria/e cultura

    Una lapide per chiedere scusa: l'ncredibile storia di Mrs. Chippy

    Una lapide per chiedere scusa: l'ncredibile storia di Mrs. Chippy

    La sorte di un gatto fu al centro di un acerrimo rancore durante una spedizione in Antartide

    Mrs. Chippy fu il gatto che dal 1914 al 1917 prese parte alla spedizione Endurance in Antartide. Salì a bordo grazie al carpentiere della nave Harry McNish (detto Chippy) per tenere a bada i roditori: per il legame affettuoso che si creò fu chiamato “signora Chippy”, anche se si trattava di un maschio. Ma quando l'Endurance, ormai intrappolata dalla banchisa, non era più in grado di navigare e l'equipaggio fu costretto a proseguire a piedi, il capitano Shackleton diede l’ordine di sopprimere tutto quello che non avrebbe retto la situazione. Il 29 ottobre 1915 scriveva: «Questo pomeriggio abbiamo dovuto sparare ai tre cuccioli più piccoli di Sallie, a Sirius di Sue, e a Mrs. Chippy, il gatto del carpentiere. Non potevamo permetterci di mantenere gli animali più deboli, viste le nuove condizioni. Sembra che Macklin, Crean e il carpentiere abbiano preso piuttosto male la perdita dei loro amici».

    Infatti non lo perdonò mai e questo fu la causa dei rancori che divisero i due uomini durante il resto della spedizione. Per questo motivo McNish, nonostante gli innegabili e determinanti meriti che ebbe nell'impresa, non venne insignito della medaglia polare, concessa alla maggior parte dell'equipaggio. Ancora molti anni dopo la spedizione, McNish in un'intervista disse "Shackleton ha sparato al mio gatto". Nel 2004 la New Zealand Antarctic Society, cercando di rimediare a quella che di fatto era stata un'ingiustizia, pose una piccola statua di bronzo di Mrs. Chippy sulla tomba di McNish. In occasione della cerimonia, un nipote del carpentieredichiarò che suo nonno si sarebbe certamente rallegrato di più per quell'onore concesso al suo gatto, che non per sé stesso, qualora avesse ricevuto la medaglia polare.


     


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