|
EDIZIONE
CARTACEA |
Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!
Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...
Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!
Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...
- VENDO vendo lampadario e...
- VENDO vendo originale runner/to...
- VENDO vendo tavolino da sala in...
- VENDO vendo in blocco diverse ...
- VARIE cerchiamo in regalo scaff...
- VENDO vendo mobile libreria sti...
- IDT-MIDERO
via del commercio 38/6 Gattorna di Moconesi - LAGOSCURO SNC DEI F.LLI PIZZORNO (HOTEL-ALBERGO-RISTORANTE)
via antica romana 5 Avegno - STUDIO DE STEFANI
via de gasperi 49/16 Moconesi
Facile dire ananas: isapevate che si può piantare in casa, che è ottimo come contorno e come digestivo, che è una potente medicina naturale e che ci sono i maschi e le femmine?
ANANAS IN FIERA Li chiamano gli “incantatori” perché, quando ci riescono, ammaliano numerose persone davanti ai loro stand. Magia della fiera, ed è succe...
Sapevi che... si dice “Piantare in Nasso”?
...e deriva da una mitologica tragedia d'amore (sigh!) Eh s&igrav...
Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!
Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...
attualità
00 Settembre 2008 | in categoria/e attualita
Nessuno parli a "Boccadirosa"
Una spassosa delibera ferragostana del comune di Lavagna, seguito a ruota da Chiavari, vieta “a chiunque” di “intrattenersi, anche dichiaratamente solo per chiedere informazioni, con soggetti che esercitano l’attività di meretricio su strada o che, per l’atteggiamento ovvero per le modalità comportamentali, manifestino di esercitare l’attività consistente in prestazioni sessuali”. Se “colui” che richiede informazioni “è a bordo di un veicolo”, “la violazione si concretizza anche con la semplice fermata al fine di contattare il soggetto dedito al meretricio”. Pochi giorni dopo, sono state elevate le prime multe – 250 euro a Lavagna, 300 a Chiavari – contro alcuni turisti colti in fallo. La prostituzione su strada è un problema serio, con implicazioni che vanno dalla sicurezza al pubblico decoro, alla vivibilità delle nostre città. Per giunta, se alcune ragazze svolgono per scelta il mestiere più antico del mondo, in molti casi si tratta di vere e proprie schiave, vittime di violenza e abusi. Un minimo di pietà umana dovrebbe indurre, quindi, a valutare con attenzione i provvedimenti che si intende assumere. Mai come in questo caso, è vero che il comico è il tragico visto di spalle. La delibera anti-prostituzione è comica per ovvie ragioni: perché, anzitutto, impone di chiedersi quali siano “l’atteggiamento ovvero le modalità” che distinguono una prostituta da una ragazza, diciamo, addobbata in modo appariscente. E perché, naturalmente, se qualcuno dei multati dovesse far ricorso, come speriamo, non vorremmo trovarci nei panni del giudice chiamato a identificare gli elementi oggettivi che possano distinguere l’una dall’altra.
Ma la delibera è anche tragica. Perché, in primo luogo, cancella con la cinica freddezza della burocrazia l’umanità delle ragazze da marciapiede, per lasciare di loro soltanto l’involucro da puttana. Perché è ridicolmente severa – è vietato chiedere informazioni! – e altrettanto ridicolmente, e inevitabilmente, selettiva. Non tutti saranno multati, ma solo gli sfigati che si avvicineranno alla boccadirosa sbagliata nel momento sbagliato.
Soprattutto, però, perché ha una vittima più importante e altisonante delle lucciole e dei loro clienti: la libertà di parola. Libertà di parola non vuol dire solo avere il diritto a esprimere opinioni, ma anche, più semplicemente, a rivolgersi a un’altra persona che voglia parlare con noi.
Sulla carta intestata dei comuni di Lavagna e Chiavari sta adesso scritto: con le baldracche è vietato parlare, perché sono baldracche e le baldracche non hanno diritti. Larry Flint, editore della rivista pornografica americana Hustler Magazine, rispose così alle accuse di chi voleva censurarlo per ragioni di decenza: “se il primo emendamento – che negli Usa protegge la libertà di parola – tutelerà i diritti di un’immondizia come me, tutelerà anche i diritti di tutti voi, perché io sono la feccia”. C’entra, e c’entra molto. La delibera di Chiavari e Lavagna erige un muro, e i muri sono difficili da abbattere. I muri chiamano altri muri. Il vero dramma non sono le puttane, ma le puttanate dei nostri amministratori.
Carlo Stagnaro
I commenti dei lettori
Antonelli Giovanni:
L'articolo dice cose più o meno vere, facilmente condivisibili secondo me. Tuttavia, a qualche mese di distanza, la vituperata delibera sembra aver assolto il suo scopo. Che non era quello di risolvere il problema della prostituzione, inteso anche come tragedia umana, bensì di sgombrare i marciapiedi e di ridar decoro alla strade occupate dalla professione più antica del mondo (che secondo me è il ladro, ma questo è un altro discorso). Io credo che alla maggior parte dei cittadini di Chiavari e Lavagna poco importi se il provvedimento è ridicolo farraginoso o spassoso; quasi tutti gli atti amminastritivi lo sono, specie se disciplinano ambiti così delicati. L'importante è che siano efficaci, e questo pare lo sia stato, e comunque, i sandaci, che dovrebbero fare per accontentare le legittime richieste dei cittadini che obbligatoriamente devono assistere al meretricio sotto le loro finestre? Se i clienti multati potranno vincere i ricorsi e non pagare le multe, tanto meglio per loro, di certo ci penseranno due volte prima di "andare a puttane" nuovamente.
Quanto alla tragedia, io credo che proprio all' "involucro di p*****a" sia diretta la delibera, quindi le ragazze sono libere di esprimere la loro umanità pienamente. Certamente è severa come teoricamente severa è ogni norma amministrativa, ed è altresì ovvio che non potranno gli agenti di polizia municipale vigilare 24 ore su 24 tutte le strade, quindi quelli che sono stati beccati o lo saranno, potranno essere annoverati tra gli sf**ati come quelli beccati dall'autovelox, ad esempio. Anche in questo caso, mi pare che la delibera in oggetto non si discosti nell'applicazione da un qualsiasi altro atto amministrativo.
In quanto alla libertà di parola, significa proprio poter esprimere le proprie opinioni, che talvolta rivolger la parola può essere semplicemente sconveniente o maleducato o perfino vietato: ricorda una volta sugli autobus la targhetta "vietato parlare al conducente"? Nessuno mi pare avesse mai obiettato che ledesse a libertà di parola.... Io non credo che le delibere in questione alzino alcun muro, (e come potrebbero?) tuttavia sono certamente un segno dei tempi, quelli si tendenti al cupo, che stiamo vivendo.
Sulle p*****ate degli amministratori, meglio sorvolare, sfonderemmo troppe porte aperte.
Grazie dell'attenzione, e scusate la verbosità.
Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!
Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...
Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!
Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...
Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!
Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...
di Giansandro Rosasco
Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!
Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...
Facile dire ananas: isapevate che si può piantare in casa, che è ottimo come contorno e come digestivo, che è una potente medicina naturale e che ci sono i maschi e le femmine?
ANANAS IN FIERA Li chiamano gli “incantatori” perché, quando ci riescono, ammaliano numerose persone davanti ai loro stand. Magia della fiera, ed è succe...
Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!
Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...
TUTTO SUL BONUS GIOVANI COPPIE
La legge di stabilità 2016 ha introdotto, a favore delle giovani coppie, un incentivo fiscale per l’acquisto di mobili destinati all’arredo della lo...
VOX POPULI - I migliori commenti presi dalla rete: protagonisti VOI!
> CHIAVARI Piazza Bast...
LE VOSTRE LETTERE - "Una richiesta dal Perù", "Anche a Rapallo aspettiamo il tunnel con l'entroterra", "La crisi di chi ha troppo?" e i presepi
UNA RICHIESTA DAL PERU’Articolo molto interessante sul cognome Sanguineti, il cognome di mia madre....







