EDIZIONE
CARTACEA
  • SFOGLIA
  • SCARICA
  • ARTICOLI
  • TEMPO LIBERO

    Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!

    Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...

    Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!

    Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...

    IL MERCATINO DEL LEVANTE
    • VENDO vendo lampadario e...
    • VENDO vendo originale runner/to...
    • VENDO vendo tavolino da sala in...
    • VENDO vendo in blocco diverse ...
    • VARIE cerchiamo in regalo scaff...
    • VENDO vendo mobile libreria sti...

     

    Bedini Elettrodomestici

     

    Leani Ardesie

    AZIENDE DEL TERRITORIO

     

    By IDT-Midero

    UTILITÀ

    CUCINO PER VOI - A 14 anni è un provetto chef! Così gli abbiamo organizzato una serata davvero speciale (e una ricetta per voi)

    Questo mese riprendiamo “Cucino per voi”, la nostra rubrica culinaria, prendendo spunto da Vladimir Pecchia...

    Sapevi che... si dice “Piantare in Nasso”?

    ...e deriva da una mitologica tragedia d'amore (sigh!) Eh s&igrav...

    Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!

    Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...

    attualità

    01 Febbraio 2009 | in categoria/e attualita

    Tunnel: una vicenda infinita che riguarda lo sviluppo di tutto il Levante

    Moconesi e Tribogna aderirono con un mutuo che pagarano per oltre quarant'anni e che portò solo un ponte sul Lavagna nel 1956
    Tunnel: una vicenda infinita che riguarda lo sviluppo di tutto il Levante

    Tutto ebbe inizio alla fine del 1949 quando sui tavoli del Ministero competente si accettò un progetto di collegamento stradale che avrebbe permesso alla Valle Fontanabuona di raggiungere la costa attraverso una galleria sotto il monte della Spinarola sboccando nella frazione di Salto in quel di Uscio per andare ad unirsi al casello autostradale di Recco, realizzando così un annoso desiderio dei fontanini che necessitavano di un più rapido collegamento con il porto ed il ponente di Genova. Il progetto venne inserito nei finanziamenti previsti dalla Legge Tupini che prevedeva una compartecipazione dei Comuni di Moconesi e Tribogna che prontamente aderirono impegnandosi con un mutuo che continuarono a pagare per oltre quarant’anni anche se del progetto si vide realizzato solo un ponte sul Lavagna, collaudato ed inaugurato nel 1956 (sic!), che univa la frazione di Ferrada al dirimpettaio comune di Tribogna. E’ doveroso ricordare che tutti i Comuni della vallata in quel tempo erano uniti affinchè finalmente si trovasse uno sbocco al mare; in particolare Cicagna che nel retro della farmacia De Ferrari di Monleone riuniva sindaci ed operatori economici appoggianti il progetto. Poi, fatti i primi passi con il ponte ed un paio di chilometri di tracciato sotto la Spinarola, entrarono in campo quelli che in ogni momento rompono le uova nel paniere per motivi di aspirazione politica ed il finanziamento della Legge Tupini fu “sparso in modo politico e ruffiano” su altre opere. Fu così che il progetto per il tunnel della Spinarola fu relegato in un faldone e deposto negli scantinati romani del Ministero dei lavori pubblici. E tanto per non perdere consensi nell’alta valle fu creato il T3, ovvero il traforo che dalla località di Ferriere in Lumarzo sbucò in alta Val Bisagno unendosi alla strada statale n. 45. Per calmare gli animi più turbolenti che non vedevano di buon occhio la questione politica “delle priorità”, sorta con le nuove esigenze della vallata, la Regione Liguria commissionò all’ingegnere Agostino Trò uno “Studio di pianificazione territoriale” che comprendesse in maniera moderna uno o più collegamenti con la costa. Dopo alcuni mesi l’ing. Trò presentò un dettagliato studio che comprendeva due possibilità a pari costo: una seguiva il vecchio progetto Ferrada/Salto/Recco e l’altra loc. Quartaie di Cicagna/casello A12/Rapallo. Come al solito, benché approvato dalla Regione, il progetto andò a finire nel grande gruppo dei desideri provocando negli abitanti della vallata una grande rabbia poiché “stufi di essere strumentalizzati” da coloro che erano in cerca di voti nei periodi elettorali. Verso la metà del 1986 il sindaco di Tribogna Carlo Cipriani e quello di Moconesi Arnaldo De Ferrari convocarono i rispettivi consigli comunali e con l’appoggio di operatori economici e titolari di aziende ardesiache iniziarono una serie di proteste verso il mondo politico che, anche dall’esterno della valle, non muovevano un dito affinché la tribolazione della Fontanabuona avesse fine. La politica, facendo nuovamente appello “alle priorità” rispose con un fantomatico progetto: un collegamento diretto a Busalla che avrebbe fatto nascere “una strada di scorrimento veloce” non tanto verso il mare ma bensì verso Torino (!) con un grande viadotto che solcava il Bisagno ed una galleria sotto Davagna che arrivava in alta Valle Scrivia. Ancora una volta la politica seppe creare miraggi anche tra i nostri monti: il tutto si dimostrò un autentico deserto. Nel gennaio del 1987, infischiandosi delle maggior parte dei Comuni della Fontanabuona, venne convocata una riunione a Busalla dei sindaci di Casella, Montoggio, Crocefieschi, Savignone, Valbrevenna, Davagna e Bargagli allo scopo di sostenere la fantomatica “strada di scorrimento veloce” verso Torino: Montoggio non si presentò e per un errore postale al posto del Comune di Davagna si presentò quello di Lavagna. Arrivò anche un comitato creato per lo sviluppo della strada statale 225 comprendente anche lo stesso presidente della C. M. F. Romano Federighi e i rappresentanti di Chiavari. Meno di un mese dopo nel corso di una specifica riunione del Consiglio della Comunità Montana Fontanabuona sul tema successe un pandemonio: i sindaci di Moconesi e di Tribogna (Arnaldo De Ferrari e Carlo Cipriani) e i consiglieri Massimo Lagomarsino, Maria Teresa Demartini, Eugenio Ghilarducci, Elio Ugolini e Gianfranco Arata ebbero parole di fuoco e tutto finì con un verbale di condanna della Comunità Montana che dovette dichiarare un no secco al progetto del collegamento tra Chiavari ed il Piemonte via Busalla. Il resto è storia di oggi, con i problemi della strettoia di Carasco, con i capricci della Grande Priora del fantomatico e politico convento genovese e con quelle “gronde” sì necessarie ma che nasceranno tra quindici anni quando la Fontanabuona sarà ridotta al nulla se non si darà il primo colpo di piccone per quel benedetto tunnel che dovrebbe collegarla alla costa che è la vera priorità come ha ben dichiarato il sindaco di Cicagna Marco Limoncini.
    Eugenio Ghilarducci


     


    I commenti dei lettori
    anonimo:

    Perdonatelo è un politico


    levaggi è uno stratega :

    TUNNE FERRIERE?
    ma se quello è un tunnel lumarzo bargagli... ma Levaggi conosce la Fontanabuona? mette allo stesso livello di importanza il collegamento lumarzo/bargagli con Fontanabuona/Rapallo Autostrada???
    ma che stratega di politico è ???
    rob da matt


    anonimo:

    Ho letto sul giornale l'articoletto in giallo riguardo i favorevoli, contrari e incerti per il Tunnel Fontanabuona - Rapallo e sinceramente non o capito il senso della dichiarazione dell'ex onsigliere Levaggi il quale dice che il Tunnel di Cicagna sarebbe troppo vicino a quello delle Ferriere! Cosa ne pensate voi???


    anonimo:

    Il tunnel si deve fare. Punto.


    Lascia il tuo commento

    *verrai automaticamente iscritto alla newsletter per ricevere mensilmente gli aggiornamenti.

    Acconsento al trattamento dei dati - dlg. 196/03
    1) CONFERIMENTO DATI / CONSENSO
    I dati conferiti attraverso l'invio della scheda, sono destinati ad essere utilizzati e trattati per i fini del servizio in oggetto.
    Il conferimento dei dati personali è facoltativo. Il conferimento e il relativo consenso sono condizioni essenziali per l'accettazione del servizio. In caso di rifiuto del consenso il servizio non sarà erogato.
    2) CONSERVAZIONE PROTEZIONE DATI
    I dati sono conservati (attraverso mezzi digitali) in una banca dati di proprietà di IDT-Midero e dei relativi Responsabili del trattamento. Tali banche dati sono organizzate e gestite secondo quanto previsto dalle vigenti normative.
    3) TRATTAMENTO DATI
    I dati sono trattati da dipendenti e/o professionisti e/o incaricati e/o collegati a e da IDT-Midero , ad eseguire le attività di gestione o a svolgere operazioni tecniche occorrenti per la miglior organizzazione informatica degli archivi.
    4) COMUNICAZIONI
    I dati potranno essere comunicati da IDT-Midero esclusivamente a soggetti suoi clienti che le abbiano conferito un incarico di ricerca e selezione ed a società proprie collegate o controllate.
    5) DIRITTI DELL'INTERESSATO
    L'art. 7 del Dlgs. n.196/2003 conferisce all'interessato l'esercizio di specifici diritti, quali ad esempio:

    - il diritto di ottenere dal titolare del trattamento dei dati la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano e la messa a disposizione dei medesimi in forma intelligibile;
    - il diritto di conoscere l'origine dei dati, la logica e le finalità su cui si basa il loro trattamento;
    - il diritto di ottenere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione della legge, come pure l'aggiornamento, la rettificazione o, qualora l'interessato vi abbia interesse, l'integrazione dei dati medesimi;
    - il diritto di opporsi in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei propri dati personali ancorchè pertinenti allo scopo della raccolta;
    - il diritto di opporsi in tutto o in parte al trattamento previsto ai fini di informazione commerciale o di invio di materiale pubblicitario.

    Per ciascuna richiesta di cui all'art. 7 del Dlgs n. 196/2003, può essere chiesto all'interessato, ove non risulti confermata l'esistenza di dati che lo riguardano, un contributo spese, non superiore ai costi effettivamente sopportati, secondo le modalità ed entro i limiti stabiliti dal Dlgs n.196/2003, art.10, comma 7, 8 e 9.
    I diritti riferiti ai dati personali concernenti persone decedute, possono essere esercitati da chiunque vi abbia interesse. Nell'esercizio dei diritti di cui all'art. 7, l'interessato può conferire, per iscritto, delega o procura a persone fisiche oppure ad associazioni.

    Le richieste ex art. 7 Dlgs n.196/2003 potranno essere inoltrate all'indirizzo info at corfole.com , oppure Tel/Fax 0185.938009
    USCIRE

    CUCINO PER VOI - A 14 anni è un provetto chef! Così gli abbiamo organizzato una serata davvero speciale (e una ricetta per voi)

    Questo mese riprendiamo “Cucino per voi”, la nostra rubrica culinaria, prendendo spunto da Vladimir Pecchia...

    CUCINO PER VOI - A 14 anni è un provetto chef! Così gli abbiamo organizzato una serata davvero speciale (e una ricetta per voi)

    Questo mese riprendiamo “Cucino per voi”, la nostra rubrica culinaria, prendendo spunto da Vladimir Pecchia...

    CUCINO PER VOI - A 14 anni è un provetto chef! Così gli abbiamo organizzato una serata davvero speciale (e una ricetta per voi)

    Questo mese riprendiamo “Cucino per voi”, la nostra rubrica culinaria, prendendo spunto da Vladimir Pecchia...

    L'AIUOLA
    di Giansandro Rosasco

      Vai alla rubrica

      IL TAPPIRO D'ARDESIA

      Vai alla rubrica

      LA PAROLA AGLI ESPERTI

      Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!

      Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...

      Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!

      Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...

      Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!

      Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...

      TUTTO SUL BONUS GIOVANI COPPIE

      La legge di stabilità 2016 ha introdotto, a favore delle giovani coppie, un incentivo fiscale per l’acquisto di mobili destinati all’arredo della lo...

      DICIAMOCELO