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    edizione cartacea

    16 Giugno 2026 | in categoria/e edizione cartacea

    Liste chiuse, costretti a rivolgersi al privato che però non ha valore per il percorso specifico presso l'Asl

    Liste chiuse, costretti a rivolgersi al privato che però non ha valore per il percorso specifico presso l'Asl

    Mi scrive una famiglia il cui figlio ha un ritardo del linguaggio e si trovano imprigionati nell’ingranaggio di ritardi e burocrazia della sanità

    > Cosa si può fare in una Regione orgogliosa di essere al 16° posto... su 20 regioni

     

    LA LETTERA

    Egr. Rosasco,
    con la presente intendo anzitutto ringraziare molto Lei ed i Suoi collaboratori per l'impegno profuso per la scandalosa situazione della Sanità ligure!

    Potremmo descrivere varie situazioni di visite anche prioritarie che per molto tempo non hanno ricevuto alcuna disponibilità per una calendarizzazione ma su tutte riteniamo che la casistica più grave sia quella relativa ad una richiesta di visita neuropsichiatrica infantile (per ritardo del linguaggio) prescritta per nostro figlio maggiore a settembre 2025 e prescritta nuovamente dalla pediatra con priorità D viste le bibliche tempistiche di attesa e l'urgenza di una valutazione per poi poter intraprendere un percorso logopedico che, ovviamente, attualmente, viene percorso privatamente vista l'impossibilità di essere presi in carico dal S.S.N. prima di una valutazione neuropsichiatrica infantile.
    Nonostante la seconda richiesta prioritaria, le tempistiche indicate di un mese non vengono minimamente rispettate perché la prima disponibilità nel centro indicato di Distretto è ad aprile 2027, ossia 11 mesi dopo la richiesta che prevederebbe tempistiche massime di un mese! Contattando il numero di riferimento di Quarto ci è stata riferita una grave penuria di neuropsichiatri infantili (è presente un solo medico) e non ci è stata riferita alcuna possibilità di rimedio se non contattare l'URP per segnalare la situazione (che dubitiamo non sia nota a chi gestisce la sanità regionale!).
    Ci è stato precisato che il numero da contattare in caso di mancanza di disponibilità per visite o esami prioritari non riguarda le richieste come quella per nostro figlio! 
    Questa denuncia non vuole essere una questione personale ma vuole accendere una luce su una situazione che sicuramente coinvolge altri bambini e le loro famiglie! 
    Precisiamo che, in tal caso, ricorrere ad un medico privato non è di nessuna utilità perché il bambino non verrà poi preso in carico dalla Asl per un percorso specifico! Addirittura una struttura d'eccellenza come il Gaslini viene esclusa per le prenotazioni di tali tipologie di visite, ovviamente peggiorando ulteriormente le tempistiche di attesa!
    Si può davvero ancora parlare di Sistema Sanitario Nazionale? Se questa è la situazione, no di certo!
    Ringraziando ancora molto per il Vostro prezioso e lodevole impegno, rimaniamo a disposizione per qualsiasi informazione e dettaglio e porgiamo i nostri più cordiali saluti
     
    Lettera firmata

     

    LA RISPOSTA E UNA RIFLESSIONE

    Pubblico questa segnalazione come “lettera firmata” per tutelare la privacy in una circostanza così delicata. Abbiamo già risposto in privato, inviando la documentazione per iniziare subito la pratica di ricorso in modo da avviare il percorso nel pubblico, ma voglio dare voce anche qui a questi genitori affinché la loro vicenda resti nero su bianco e “chi di dovere” si renda conto di come regole e direttive pensate senza criterio impattano nella realtà delle famiglie. Ma come si fa a rendere così complicato un percorso di cura per i figli, quando invece dovrebbero esserci delle facilitazioni? O quantomeno un’organizzazione logica che metta insieme le cose in modo sensato. Perché questo approccio, che  non si può definire in altro modo se non punitivo?

    Niente visione, solo burocrazia

    Questo caso ci mostra quanto la gabbia burocratica da una parte e l’assenza di una visione del paziente dall’altra, trasformino ogni giorno in problema quella che deve essere una soluzione. Si parla di “telemedicina”, di  “digitalizzazione” e di tecnologie supersoniche, eppure ancora oggi il sistema sanitario non è in grado di attivare una presa in carico del paziente e di accompagnarlo nel percorso di cura. Anzi, sembra costruito apposta per rendere tutto complicato, se non impossibile. E il dubbio che la sanità privata non sia la risposta al problema, bensì la causa, si palesa sempre più come verità. D’altronde il marketing insegna che “prima si crea la domanda, poi si offre il prodotto o servizio”. E nel settore sanitario, che vale miliardi di euro, sanno bene come usare tutti i trucchi di vendita. Detto ciò, questo caso ci mostra un altro tassello che andremo a inserire negli innumerevoli casi da segnalare alle autorità sanitarie e politiche. Ci sono in mezzo oltretutto dei bambini e il fatto che nemmeno al Gaslini venga attuato un percorso specifico è disarmante.

    Liguria orgogliosa di essere al 16° posto... Su 20 regioni

    Tornando a noi come Associazione ImpegnoComune, va detto che si tratta di un caso straordinario, nel senso che non rientra nei nostri casi ordinari in quanto non è strettamente e solo un problema di liste di attesa, ma di malfunzionamento dell’ingranaggio dell’assistenza sanitaria. E’ invece importante comprendere che occorre segnalare tutti i casi sulle liste di attesa, altrimenti se le persone accedono alle strutture private senza segnalare le problematiche, la struttura pubblica non recepisce che c’è un problema. E quando è il momento di fare report e comunicati stampa, casi come questo non vengono conteggiati. Proprio recentemente sono apparsi titoli trionfalistici in cui l’assessore regionale alla Sanità si è dichiarato “orgoglioso che la Liguria è al 16° posto nelle regioni migliori per le liste di attesa”. Si sarà dimenticato che in Italia le regioni sono 20.

    Far parte del cambiamento 

    Infine, voglio ringraziare questa famiglia per essersi esposta, per il garbo che traspare dalle loro parole pur in una situazione così complessa e per l’apprezzamento che condivido con le persone straordinarie che lavorano a questo progetto, come l’instancabile Mariangela Di Scipio, il combattente Davide Grillo e le altre che si stanno inserendo in questa battaglia non facile perché vogliono fare parte del cambiamento. Se volete unirvi ai volontari, contattatemi. 

    Giansandro Rosasco, 
    Referente Liste di Attesa per la Liguria 
    328.2256519

     


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