Le vecchie amalgame hanno permesso negli anni di salvare molti denti con materiali economici: oggi è però chiara la tossicità del mercurio che vi è contenuto, ecco perché è bene valutarne la rimozione e sostituzione (guadagnandoci in salute ed estetica)
Questo mese voglio parlarvi di un argomento alquanto spinoso che a tutt’oggi divide il mondo odontoiatrico. Si tratta dell’amalgama dentario, quello che popolarmente viene chiamato otturazione col piombo, utilizzata da oltre 160 anni. Si può capire la buona intenzione iniziale di effettuare otturazioni a basso costo quando 100 anni fa l’unico materiale usato per lo scopo era l’oro, ma adesso ci sono materiali alternativi per cui non vedo francamente il motivo per continuare ad usarlo. Almeno nei miei studi, non viene usato da decenni.
Gli effetti sulla salute fisica e psichica del mercurio
Il problema è che tra gli ingredienti principali vi è il mercurio, elemento di cui oggi si conosce l’elevata tossicità e la pericolosità. La tossicità del mercurio è nota fin dai tempi dei romani: le cronache di allora riferiscono che gli schiavi che lavoravano nelle miniere di mercurio iniziavano a soffrire di difficoltà respiratorie, dolori addominali e forte stanchezza fin dal loro primo giorno. Verso la fine del secolo scorso, il mercurio era impiegato in Gran Bretagna nell’industria dei cappelli per trattare il feltro e i lavoratori mostravano spesso sintomi psichici e neurologici, soprattutto depressione.
Cosa può succedere se lo abbiamo nelle otturazioni?
Numerosi studi hanno provato che il mercurio contenuto nell’amalgama continua a essere liberato nel tempo, a causa della corrosione del composto durante la masticazione. In media ogni otturazione rilascia 1 microgrammo di mercurio al giorno per almeno 20 anni consecutivi: aggiunto a quello che purtroppo assumiamo per via dell’inquinamento ambientale e alimentare, si calcola che l’adulto medio può arrivare ad essere sottoposto ad una esposizione di 30 microgrammi di mercurio al giorno. Ricordiamo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità pone a 42,9 microgrammi al giorno il limite massimo tollerabile di mercurio (questo limite è quindi superato con 13 otturazioni).
Ricercatori in tutto il mondo hanno misurato i vapori di mercurio che fuoriescono dalle otturazioni dentarie durante la masticazione. Una volta liberati dall’amalgama, i vapori di mercurio raggiungono tutte le parti del corpo, in particolare l’ipofisi e il cervello, ai quali giungono rapidamente e direttamente attraverso la mucosa nasale; quindi l’intossicazione avviene attraverso i vapori! Nonostante tutto ciò le autorità preposte non hanno ancora preso una decisione, ignorando il problema. Nel 1988 l’EPA (l’ente americano preposto alla tutela dell’ambiente di lavoro) ha dichiarato che i residui di amalgama che rimangono dopo il suo inserimento nel dente costituiscono “materiale di rifiuto pericoloso” e ne ha dettato severe norme per la manipolazione (non toccarlo, mantenerlo sotto liquido e conservarlo in recipienti sigillati e lontano dal calore). La stessa cosa avviene oggi in Italia! Si vuol forse dire che prima di essere inserito l’amalgama è pericoloso, una volta tolto è di nuovo pericoloso, ma quando è collocato in bocca perde magicamente la sua pericolosità?
Siamo tutti in pericolo?
A questo punto va fatta una considerazione importante. Naturalmente non tutti coloro che hanno in bocca otturazioni in amalgama presentano dei sintomi, la cui intensità e gravità dipendono da molte variabili fra le quali il numero di otturazioni, la quantità di mercurio da queste effettivamente rilasciato (anche in base ad abitudini quali digrignamento dei denti, la presenza in bocca di altri metalli, la carica elettrica che queste otturazioni assumono, la predisposizione a soffrire di certe patologie, la sensibilità individuale al mercurio stesso, l’ambiente e lo stile di vita, ecc. ). Non vogliamo neppure affermare che il mercurio sia la causa di tutte le malattie di questo mondo… Semplicemente auspichiamo che, in presenza di sintomatologie gravi o di incerta origine, venga sempre tenuta presente la possibilità di un’intossicazione dovuta al mercurio dell’amalgama, possibilità sulla cui realtà non si possono oramai avere più dubbi.
Quando e come si possono rimuovere
Per tutte le motivazioni citate, ma anche per una questione estetica, è bene pensare alla rimozione e sostituzione delle otturazioni in amalgama, tenendo presente che:
1) il dentista deve essere provvisto di speciali attrezzature che impediscano alle mucose nasali di aspirare i vapori derivanti dalla rimozione
2) amalgami vecchi di almeno 20 anni non rilascino più mercurio per cui se il dentista le deve rimuovere non ha problemi di sorta
3) ci sono oggi materiali economici ma altamente estetici che permettono di guadagnarci non solo in salute ma anche in bellezza
Studio dentisticoDr. Giacomo FigàVia Ferretto3 Rapallo Tel 0185.274086Tratto da CORFOLE! del 5/2016, con 25.000 copie gratuite: la testata più diffusa del Levante © Riproduzione vietata