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    05 Settembre 2012 | in categoria/e attualita edizione cartacea

    Quando sotto accusa e' l'ipocrisia - Cicagna: non erano tre italiani e un marocchino

    Quando sotto accusa e' l'ipocrisia - Cicagna: non erano tre italiani e un marocchino

    Uno scoop troppo ghiotto, e la vicenda balza alle cronache nazionali per ‘razzismo’

    Un paesino, un ladro già beccato con le mani nel sacco, alcune vittime dei furti, botte da orbi e il ladro finisce all’Ospedale. Detta così questa vicenda è al massimo degna di una “breve” su una pagina interna ma, visto che la stampa nazionale ha bisogno di vendere, questo ‘scoop da prima pagina’ deve essere apparso come un’occasione troppo succulenta. Facciamo una premessa doverosa: farsi giustizia da sé è sbagliato. Picchiare è sbagliato. Non ci sono scuse, quindi è giusto che proporzionalmente a quanto accaduto i rei paghino. Proviamo però a calarci nel contesto per capire se i capi di imputazione attribuiti ai tre siano davvero così pesanti.
    Un paese sotto scacco: ‘tanto non potete farmi niente’
    Doveva essere un ammonimento, qualcosa è andato storto. Chi ha provocato chi? Chi era armato? Chi ha colpito per primo? Le indagini sono in corso, ma vale la pena conoscere il clima in cui si è svolta la vicenda. Colto in flagranza di  reato  e rilasciato,  si beffa presso le sue stesse vittime, i cittadini e le istituzioni, vantandosi di essere già fuori, anzi di non essere mai stato dentro; alcuni commercianti derubati costretti  persino  a dormire nel proprio bar o negozio. E arriva l’esasperazione: alcune persone incensurate stufe di veder violati i domicili e la tranquillità del paese hanno deciso di dire “basta” visto che la giustizia, soprattutto nei casi di piccoli furti, è inefficace (che poi piccoli non sono mai, qualcuno provi a dire come ci si sente quando il proprio appartamento è messo a soqquadro). Ovviamente, lo ribadiamo,  farsi giustizia non è la strada da percorrere, ma questa situazione deve far riflettere sull’esasperazione creata dall’assenza di soluzioni.  
    Non erano tre italiani e un marocchino
    Dire che Aabboudi Yassine è stato picchiato per razzismo è francamente ridicolo; non tanto perché da sempre la Fontanabuona ha accolto con scambievole beneficio persone provenienti da altre comunità (a Cicagna la popolazione straniera supera il 10%) e nemmeno perché uno dei protagonisti ha affittato dei locali a stranieri, ma semplicemente perché il razzismo non ha nulla che vedere con questa vicenda.  Allora dovremmo gridare al razzismo verso i ladri biondi? o per quelli pelati? O con i baffi? Ah no, in quei casi i tratti somatici non c’entrano e sono solo ladri.
    Le stranezze della giustizia: impotente in flagranza di reato ma immediata sulle ipotesi di reato
    Prelevati da casa con un dispiegamento di auto delle forze dell’ordine ‘perché potrebbero rifarlo’ , quasi come Totò Riina : un ulteriore pezzo di questo puzzle distorto, dove niente è come sembra e la realtà è fatta a pezzi. Trattati come efferati assassini, ma se avessero voluto compiere un delitto avrebbero potuto disfarsi del corpo in una cava abbandonata e nessuno lo avrebbe trovato commentano causticamente alcuni. La Fontanabuona effettivamente ne è piena e una condanna dei tre per reati “mediaticamente esagerati” potrebbe far scatenare reazioni che non vogliamo neppure immaginare.
    E lo Stato sta a guardare...
    A chi dobbiamo questa situazione? In primis all’organo legislativo, il Parlamento, che le leggi deve scriverle e votarle con spirito di lungimiranza. Le giustizie sommarie sono da condannare, viviamo in uno stato di diritto che ci piaccia o meno, ma i parlamentari sembrano sordi ai continui campanelli di allarme.: “prendono le distanze” o “solidarizzano” a seconda di cosa faccia comodo al proprio schieramento, ma non fanno niente che sia minimamente utile come una legge efficace. Ma pensandoci, può un  P arlamento con 113 indagati, inquisiti o condannati fare delle leggi giuste?

    DENUNCIATE I FURTI, ANCHE PICCOLI o ci ruberanno le forze dell’ordine
    Molte persone non sporgono denuncia perchè si perde molto tempo a verbalizzare l’accaduto per poi avere un esito il più delle volte nullo. Questo però comporta una statistica che va a danno del territorio stesso, in quanto se non ci sono denunce risulta che il territorio non ha bisogno di forze dell’ordine, che vengono di conseguenza tagliate.



    Tratto da CORFOLE! del 9/2012, con 25.000 copie gratuite: la testata più diffusa del Levante © Riproduzione vietata


     


    I commenti dei lettori
    :

    Un giorno trovai uno che era entrato in un appartamento per occuparlo a Genova centro, chiamai la Polizia, vennero, ci portarono via tutti e due, io come teste e lui come ... erano circa le ore 11,00. Il proprietario della casa non fu trovato subito, doveva venire e fare la denuncia: Conclusione io tornai a casa alle ore 13,30 - l'altro signore alle 12,00 era già fuori.


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    Un giorno trovai uno che era entrato in un appartamento per occuparlo a Genova centro, chiamai la Polizia, vennero, ci portarono via tutti e due, io come teste e lui come ... erano circa le ore 11,00. Il proprietario della casa non fu trovato subito, doveva venire e fare la denuncia: Conclusione io tornai a casa alle ore 13,30 - l'altro signore alle 12,00 era già fuori.


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