|
EDIZIONE
CARTACEA |
Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!
Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...
Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!
Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...
- VENDO vendo tavolo da cucina in...
- VENDO vendo scatola montaggio m...
- VENDO tavolo e panche birreria ...
- VENDO tavolo in legno 100 x 65...
- VENDO vendo vecchie bottiglie l...
- VENDO vendo tavolo da cucina in...
- IL SOGNO
via cona 94 Lorsica - CARTOTECNICA "LA RUBRICA" DI CASTIGLIONI PIERINO & C.
via pian di coreglia 40/a Coreglia Ligure - ONORI CAMPER E CARAVAN
via pian dei ratti 63/a/3 Orero
CUCINO PER VOI - A 14 anni è un provetto chef! Così gli abbiamo organizzato una serata davvero speciale (e una ricetta per voi)
Questo mese riprendiamo “Cucino per voi”, la nostra rubrica culinaria, prendendo spunto da Vladimir Pecchia...
Sapevi che... si dice “Piantare in Nasso”?
...e deriva da una mitologica tragedia d'amore (sigh!) Eh s&igrav...
Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!
Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...
edizione cartacea
25 Maggio 2026 | in categoria/e edizione cartacea
Cosa ci fa un orsacchiotto rosa lungo la ciclabile?
- Michela De Rosa
Dal questo strano incontro e da una domanda sulla nostra pagina facebook è nata una favola
Era di venerdì 17 del mese di aprile, una di quelle mattine calde e soleggiate che annunciano la pienezza della primavera. Mi trovavo lungo la ciclabile della Fontanabuona e, all’altezza di Ferrada di Moconesi, ho incontrato lui: un orsetto rosa, con un fioccone in testa, lo sguardo tenero e un sorriso sornione. E’ appeso a un palo, pare da molto tempo e subito mi è salita la curiosità: qualcuno lo ha perso? è in ricordo di qualcosa? È una burla? O è stato semplicemente dimenticato lì? Abbiamo publicato le foto sulla nostra pagina facebook chiedendo ai nostri lettori di aiutarci a risolvere il mistero e, tra i tanti commenti, ne è arrivato uno in particolare: una fiaba scritta al momento. E così, da un post e da un’ispirazione, è nata “La leggenda dell’orso rosa della Fontanabuona” di Giovanni De Mitri Valier
“La leggenda dell’orso rosa della Fontanabuona”
Nella Val Fontanabuona, dove i castagni fanno il solletico alle nuvole e il torrente Lavagna racconta storie alle pietre, viveva Bruno. Non era un orso qualsiasi: aveva il pelo color corteccia bagnata e un debole per le focaccette di San Colombano. Una mattina di aprile, mentre seguiva l’odore di miele selvatico giù verso Cicagna, Bruno si fermò di colpo. Legato a un vecchio palo della luce, proprio sul sentiero dei cercatori di funghi, dondolava un peluche. Era un orsacchiotto piccolo, con un occhio a bottone e l’altro perso chissà dove, e un fiocco rosso ormai scolorito dalla pioggia.
Bruno si grattò la testa: “Chi appende un orso a un palo?”
Si guardò intorno: nessuno. Solo il vento che faceva cantare le foglie e una contadina che lo fissava curiosa.
Per tre giorni l’orsacchiotto restò lì. Bruno passava, lo annusava e ogni volta gli sembrava un po’ più triste. La quarta notte piovve forte e al mattino il fiocco era diventato un filo fradicio.
“Va bene, basta così!”, brontolò Bruno. Con delicatezza – per essere uno di 200 chili – tirò il nodo con un’unghia e si mise il peluche sulla schiena, incastrato tra il pelo. Poi prese a camminare di paese in paese: Favale, Lorsica, Moconesi. Ad ogni piazzetta lo alzava in aria come un cartello: “Avete perso qualcuno?”.
Niente. Finché, davanti alla scuola elementare di Gattorna, una bambina con le trecce e le ginocchia sbucciate si bloccò.“Orso!” strillò, e corse ad abbracciare non Bruno, ma il peluche. “È caduto dal mio zaino la settimana scorsa, quando papà mi portava sul motorino. Pensavo fosse perso per sempre.”
Bruno glielo appoggiò tra le mani. Lei alzò lo sguardo, vide per la prima volta davvero l’orso grande e, invece di scappare, gli lasciò sul naso una focaccetta presa dalla merenda.
“Grazie, signor Orso.”
Da allora, sul sentiero, c’è un palo con un cartello nuovo, inchiodato un po’ storto:
Qui si ritrovano le cose perdute.
Lo ha messo Bruno.
Sotto, quando piove, lascia sempre una foglia larga di castagno. Non si sa mai che qualcuno perda di nuovo un peluche. E se passi di lì col vento giusto, giurano che senti ancora profumo di focaccia e di miele.
I commenti dei lettori
CUCINO PER VOI - A 14 anni è un provetto chef! Così gli abbiamo organizzato una serata davvero speciale (e una ricetta per voi)
Questo mese riprendiamo “Cucino per voi”, la nostra rubrica culinaria, prendendo spunto da Vladimir Pecchia...
CUCINO PER VOI - A 14 anni è un provetto chef! Così gli abbiamo organizzato una serata davvero speciale (e una ricetta per voi)
Questo mese riprendiamo “Cucino per voi”, la nostra rubrica culinaria, prendendo spunto da Vladimir Pecchia...
CUCINO PER VOI - A 14 anni è un provetto chef! Così gli abbiamo organizzato una serata davvero speciale (e una ricetta per voi)
Questo mese riprendiamo “Cucino per voi”, la nostra rubrica culinaria, prendendo spunto da Vladimir Pecchia...
di Giansandro Rosasco
Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!
Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...
Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!
Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...
Corfole si rinnova, partecipa alla trasformazione!
Nove anni di noi, diciannove di “giornalino rosa” e tante novità in arri...
TUTTO SUL BONUS GIOVANI COPPIE
La legge di stabilità 2016 ha introdotto, a favore delle giovani coppie, un incentivo fiscale per l’acquisto di mobili destinati all’arredo della lo...
VOX POPULI - I migliori commenti presi dalla rete: protagonisti VOI!
> CHIAVARI Piazza Bast...
LE VOSTRE LETTERE - "Una richiesta dal Perù", "Anche a Rapallo aspettiamo il tunnel con l'entroterra", "La crisi di chi ha troppo?" e i presepi
UNA RICHIESTA DAL PERU’Articolo molto interessante sul cognome Sanguineti, il cognome di mia madre....







